Giovedì 22 Ottobre 2009

Nave veleni/ Menia: Su alveo Oliva radioattività 6 volte limiti

Roma, 22 ott. (Apcom) - Inquinamento radioattivo "da tre a sei volte i limiti" ad Aiello Calabro, sulla foce del fiume Oliva. Lo ha sottolineato il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, durante l'informativa del governo alla Camera sulla 'nave dei veleni'. Infatti, se per quanto riguarda il relitto di Cetraro, la nave 'Mare Oceano' domani farà scendere un robot per prelevare campioni e verificare la presenza di sostanze radioattive, sulla terraferma ad Aiello Calabro, alla foce del fiume Oliva i tecnici hanno già rilevato siti con valori radioattivo anche "da tre a sei volte superiori alla norma". Sono ora in corso "approfondite indagini sia in mare che sulla terraferma" per accertare il danno ambientale e verificare, dopo il ritrovamento del relitto a largo di Cetraro, in Calabria, le dichiarazioni del pentito della 'Ndrangheta, Francesco Fonti, sulla presenza di navi affondate con fusti di sostanze tossiche. Il relitto individuato a Cetraro, a 283 metri profondita a 12 miglia dalla costa, si suppone infatti sia il Kunsky, mercantile utilizzato dalla 'ndrangheta per il trasporto dei rifiuti radioattive e affondata dalle cosche nel 1992, secondo le dichiarazioni del pentito Fonti. Ora, dopo il "grave allarme" suscitato dalle dichiarazioni del pentito, "per verificare e comprendere le implicazioni reali sull'ambiente sono state richieste indagini approfondite sia sulla terraferma sia in mare", ha spiegato Menia.

Gtu

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