Venerdì 30 Ottobre 2009

Nave veleni/ Grasso: a Cetraro caso chiuso, niente radioattività

Roma, 30 ott. (Apcom) - Per verificare l'eventuale presenza di radioattività sono stati effettuati accertamenti in un raggio di sette chilometri dal punto in cui si trovava il relitto nelle acqua al largo di Cetraro. Lo ha spiegato il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, che ha presentato i risultati delle indagini della nave affondata nel Tirreno cosentino. "Sono stati fatti gli accertamenti - ha spiegato - in un raggio di sette chilometri dal punto in cui si trovava la nave e non è stata riscontrata alcuna traccia di radioattività. Sotto questo aspetto gli accertamenti - ha aggiunto - sono completi". "Il caso del relitto di Cetraro è certamente chiuso", ha spiegato Grasso presentando i risultati delle indagini sull'imbarcazione scoperta nelle acque del cosentino. L'area, ha specificato il procuratore, non è inquinata e la stiva di quello che si è scoperto essere un piroscafo affondato durante la prima guerra mondiale è vuota. Si tratta della nave passeggeri 'Catania', il nome è sicuro perché è stampato chiaramente lungo lo scafo, costruito nel 1906 e affondato nel 1917. "Esiste - ha precisato il procuratore della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro Vincenzo Lombardo - più di un tipo di radioattività. La strumentazione della nave Nautilus della Regione Calabria aveva già indicato l'assenza di radioattività, ma la preoccupazione era che ci fossero raggi alfa, che sono comunque pericolosi. Ora i vigili del fuoco hanno verificato anche l'assenza di questi raggi. Che non ci sia radioattività - ha concluso - è evidente anche dal fatto che è pieno di pesci e di vegetazione".

Dpn/Kat

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