Venerdì 30 Ottobre 2009

Halloween, zucche in Italia comprate più per gola che per festa

Roma, 30 ott. (Apcom) - Tengono gli acquisti di zucche anche per i prezzi che sono sostanzialmente stabili al consumo, attorno all'euro al chilo, con valori più alti per quelle ornamentali e per quelle già tagliate da utilizzare in cucina. Lo afferma la Coldiretti, in occasione della festa di Halloween, celebrata tra il 31 ottobre e il 1 novembre. In Italia, spiega l'organizzazione, la zucca si acquista in realtà "piu` per gola che per paura" e, a promuoverla, sono "soprattutto le numerose sagre e feste paesane che interessano diverse regioni italiane e che si svolgono proprio in questo periodo, piuttosto che la festa di Halloween". Tra le motivazioni che ne guidano l'acquisto, la convenienza, la versatilità del suo uso in cucina e l`elevato contenuto in antiossidanti come la vitamina A. I prezzi riconosciuti agli agricoltori nel 2009 sono calati con la produzione nazionale stimata in leggero aumento rispetto ai circa 60 milioni di chili di zucche (oltre un chilo a testa), che sono coltivate sopratutto in Lombardia (Mantova, Cremona, Brescia), Emilia-Romagna (Ferrara), Veneto (Venezia) e Campania. Si tratta per la quasi totalità, spiega la Coldiretti, di prodotti destinati al consumo alimentare anche se non manca la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da competizione, con esemplari che possono arrivare anche a 400 chili di peso. Accanto a varietà internazionali, molti imprenditori agricoli in Italia sono impegnati nella conservazione di quelle tradizionali, come la zucca marina di Chioggia del Veneto, la zucca violina di Ferrara, la zucca di Castellazzo Bormida in Piemonte e la zucca lardaia di Siena. Le specialità con la zucca o con la sua farina, ricorda la Coldiretti, sono svariate: i celebri tortelli di zucca (nelle diverse versioni, con mostarda, marmellata, amaretti o mandorle) per i quali è necessaria una zucca dolce, compatta, non granulosa e un po' farinosa; il risotto e le minestre alla zucca, gli gnocchi e il pane di zucca, la zucca fritta, al forno o ridotta in purè, la crostata di zucca e infine come leccornia i suoi semi tostati e salati. I caplaz in Emilia, la farinata in Liguria, gnocchi e tortelli in Lombardia, la pasta con la varietà napoletana della Campania, quella gialla con peperoni e aglio in Abruzzo.

Red/Gtz

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