Venerdì 30 Ottobre 2009

Russia/ Armani conquista la cittadella moscovita del superlusso

Barvikha (Mosca), 30 ott. (Apcom-Nuova Europa) - Un successo senza precedenti per Giorgio Armani nella Mosca degli oligarchi, tanto da far presagire una delle sue giacche impeccabili addosso a Vladimir Putin o a Dmitri Medvedev. Lo stilista lascia Mosca per raggiungere San Pietroburgo, dopo aver riscosso applausi fragorosi a Barvikha, la cittadella del lusso per eccellenza. "Ho visto una Mosca e delle metropoli fantastiche" afferma in un colloquio con Apcom, dicendosi stupito di quanto il Paese sia cambiato dal 2002, data del suo primo viaggio. "Il Luxury village di Barvikha - a pochi chilometri dalla capitale - è forse unico al mondo". E proprio il centro commerciale ultrachic, costruito tutto in legno di cedro e costellato dalle più importanti griffe al mondo, ha visto ieri sfilare in passerella capi della collezione Giorgio Armani e un'anteprima in esclusiva dell'haute couture, Giorgio Life 21 Prive. Nel parterre oligarchi come Roustam Tariko (Russkij Standard) e una 'penna' che non perdona, il direttore di GQ Russia, Nikolai Uskov. Alla fine del defilé, un'ovazione. Armani circondato dalle statuarie modelle è il centro di uno spettacolo scintillante, l'apice di una tournée di lavoro che ora prosegue sul Baltico. "Per lavorare non sono nemmeno uscito dall'albergo", dice lo stilista. "Non ho trovato il tempo per fare shopping. Ho acquistato però un po più di fiducia". Intorno a lui, la squadra del gruppo Giorgio Armani al gran completo. A partire dal vicepresidente John Hooks che lavora da 10 anni per la griffe e spiega la nuova sfida lanciata sul mercato locale. "Siamo stati due giorni al Ritz Carlton con i clienti ed è stato un buon business", afferma il top manager, sottolineando come nell'ultimo anno la crisi - che ha colpito la Federazione in maniera violenta - abbia "influito" anche sulle vendite della griffe. "Ma crediamo ci sarà una ripresa: nella seconda metà di questo mese, abbiamo visto il confronto con il disastroso ottobre dello scorso anno e in effetti stiamo andando meglio: staremo a vedere". Mosca è una città molto promettente da molti punti di vista" dice Armani. "Per la moda sicuramente. Ho visto svilupparsi in questi sette anni che mancavo da Mosca, spazi, immobili, location, griffe. Ha corso un po la Russia. Adesso bisogna che si stabilizzi bene la loro volontà di esserci e di avere. Che non siano dei fuochi di paglia. Che questo tipo di attività abbia una durata nel tempo".

Cgi

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