Sabato 31 Ottobre 2009

A Pavia detenuti sequestrano agente, ma evasione fallisce

Roma, 31 ott. (Apcom) - Nella serata di ieri due detenuti ristretti presso la casa circondariale di Vigevano, uno di origine nord africana, l'altro di origine italiana, hanno dato vita ad un tentativo di evasione attraverso il sequestro dell'agente di sorveglianza in sezione. Tentativo fallito per l'immediata reazione del personale in servizio che ha impedito ai due di portare a termine il disegno criminale. Restano sul campo tre feriti della polizia penitenziaria. Ne dà notizia il segretario generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno. I due hanno approfittato dell'apertura delle cella per il ritiro dei rifiuti per aggredire e sequestrare l'agente di servizio in sezione. Dopo avergli puntato alla gola un punteruolo rudimentale hanno cercato di guadagnare l'uscita con l'ostaggio. La reazione dell'agente in servizio nella sezione attigua, accortosi di quanto stava succedendo, è stata immediata: ha affrontato i due riuscendo a strappare dalle loro mani le chiavi e gettarle lontano. Dalla successiva colluttazione ha riportato una contusione, con sospetta frattura, ad un braccio. Altri due agenti, tra i rinforzi accorsi, hanno riportato lievi ferite. "Ai colleghi di Vigevano - dice Sarno - giunga il nostro plauso, il nostro ringraziamento, la nostra solidarietà e la nostra gratitudine ". A Vigevano, dove sono reclusi circa 400 detenuti, moltissimi dei quali ad Alta Sicurezza, ieri sera il personale in servizio assommava a 18 unità e nel turno notturno non superano la decina, comprese le tre unità di sorveglianza automontata, le portinerie e i responsabili dei servizi. In pratica un solo agente sorveglia circa 100 detenuti. Dopo i tre agenti aggrediti e feriti ieri a Vibo Valentia "questo ennesimo fatto di cronaca - dice - alimenta ancor più l'allarme sulla sicurezza del personale che presta servizio nelle carceri". "Abbiamo manifestato nelle maggiori piazze italiane - ricorda Sarno - e davanti al Parlamento. Tutto inutile perché il Ministro Alfano è totalmente assorbito dalle comparsate tv e dal redigere provvedimenti di legge che nulla hanno la che fare con il sistema penitenziario e la sicurezza collettiva. Il suo silenzio non solo offende e indigna quanto rappresenta uno schiaffo alla professionalità, alla dedizione e all'abnegazione di chi è costretto a votarsi e segnarsi prima di assumere servizio nelle nostre carceri".

Red/Apa

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