Lunedì 02 Novembre 2009

Scuola/ Edifici vetusti:84% non ha porte con chiusure antipanico

Roma, 1 nov. (Apcom) - Fili elettrici scoperti, finestre rotte, assenza di porte con apertura antipanico, impianti fuori norma, assenza di certificati di staticità per gli edifici in zona sismica. È un quadro desolante quello descritto da "Gente", in edicola lunedì 2 novembre, in una inchiesta sullo stato degli edifici scolastici italiani. Non c'è linea di confine, il problema riguarda il nord e il sud Italia, da Messina dove la facciata dell'Istituto agrario Cuppari è letteralmente devastata, a Roma dove l'Istituto Ceccherelli è stato abbandonato dopo le piogge di metà ottobre perché entravano cascate d'acqua, fino a Milano dove il vecchio convitto della scuola del parco Trotter aspetta il restauro da anni ed è oggi occupato da extracomunitari che ci vanno a dormire. "Gente" pubblica i dati, allarmanti, dell'associazione per i diritti dei cittadini Cittadinanza attiva che ogni anno aggiorna un monitoraggio sulle scuole italiane che evidenzia, tra l'altro, che il 34 per cento degli istituti non ha una palestra propria, che il 29 per cento delle aule monitorate ha finestre non integre, il 15 per cento presenta segni di fatiscenza, il 17 per cento distacchi di intonaco, il 29 per cento prese o interruttori divelti, l'84 per cento non ha porte con chiusure antipanico. Interviene anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che spiega come sia stata stipulata un'intesa "per costituire gruppi di lavoro regionali, con la partecipazione del ministero dell'Istruzione di quello delle Infrastrutture, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, che provvederanno a effettuare sopralluoghi su tutte le costruzioni scolastiche. A oggi abbiamo monitorato il 58% degli immobili. Sarà così possibile ricavare la lista delle priorità degli interventi".

Red/Apa

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