Venerdì 06 Novembre 2009

Usa/ Obama agli indiani: Non sarete esclusi dal sogno americano

New York, 6 nov. (Apcom) - "Credetemi, so cosa significa essere ignorato e dimenticato e voi non lo sarete mai, finché io sarò alla Casa Bianca". Barack Obama tende la mano in segno di pace agli indiani d'America, invitati a Washington per la prima Conferenza delle Nazioni Tribali, che il presidente definisce "la più grande riunione di capi indiani della storia americana". Così il primo presidente afroamericano, si rivolge alla "Nazione", come le tribù indiane statunitensi si autodefiniscono. E Obama, che ha promesso di riesumare i principi dei padri fondatori, parla di sé e della sua storia promettendo un "impegno forte" per guarire la relazione tra Washington e i nativi americani. Se non è un calumet della pace poco ci manca, il presidente ha richiamato alla Casa Bianca i rappresentanti di 564 tribù, tutte quelle legalmente riconosciute, a cui ha detto: "sono con voi, so cosa significhi essere un ousider, non sarete la parte dimenticata del sogno americano". Più volte nell'ultimo anno il presidente ha ricordato la povertà che ancora si registra tra la popolazione delle tribù indigene e il basso tasso di educazione scolastica dei loro ragazzi. "So che siete scettici", ha detto Obama ricordando che la sua amministrazione ha però già compiuto dei passi concreti per mettere fine alla discriminazione. Nel giugno scorso infatti la Casa Bianca ha nominato Kimberly Teehee come consulente dello Studio Ovale per le politiche dei nativi americani. Obama definisce gli indiani come "una delle comunità più colpite dalla crisi". Le tribù dell'Alaska lo hanno poi invitato a visitare "l'ultima frontiera" in caso volesse "staccare la spina da tutto". Al presidente poi scappa una gaffe: dà per scontata la rielezione nel 2012 promettendo di continuare a lavorare "per i prossimi otto anni". "Non fatemi anticipare i tempi", ha poi scherzato Obama, "per i prossimi tre anni e un mese che sarò in carica metteremo le basi per una nuova relazione". Secondo i dati del 2003, ci sono negli Usa circa 2 milioni e 800mila indiani americani. Circa un terzo vive fra California, Azirona e Oklahoma. Le tribù più popolose sono Navajo, Cherokee, Choctaw, Sioux, Chippewa, Apache, Blackfeet, Iroquois e Pueblo. Oggi come oggi, 8 indiani su 10 sono in realtà di sangue misto. La storia degli indiani massacrati dai pionieri anglosassoni nella loro corsa verso l'ovest (una epopea raccontata dai "western" dalla parte dei bianchi) è una delle pagine buie dell'Ottocento. Nel 1975 una legge riconobbe per la prima volta il diritto delle tribù all'autodeterminazione. Le 564 tribù riconosciute a livello federale hanno un governo tribale, possono legiferare per la loro comunità, imporre tasse ed escludere alcune persone dai loro territori.

Emc-Bat

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