Al Niguarda di Milano bambine anoressiche già a elementari

Al Niguarda di Milano bambine anoressiche già a elementari Gli esperti: si guarisce ma sviluppo e statura a rischio

Milano, 3 ott. (Apcom) - Le pazienti più giovani tra quelle incura per anoressia all'Ospedale Niguarda di Milano frequentanoancora le scuole elementari. A lanciare l'allarme sul progressivoabbassamento dell'età in cui la malattia colpisce è MariaGabriella Gentile, responsabile del Centro per la cura deidisturbi del comportamento alimentare dell'ospedale, in occasionedelle Giornate di nutrizione clinica e patologie correlate, incorso nella struttura del capoluogo lombardo con oltre 300partecipanti. Il fenomeno è particolarmente allarmante perché aquell'età, anche se si esce dalla malattia come avviene nel 95%dei casi, si rischia di compromettere la crescita corporea e lastatura."Fino a 8-9 anni fa non esistevano casi simili. Oggi nei centrispecializzati i bambini sotto i 12 anni sono sempre di più"afferma Gentile tra una sessione e l'altra del simposio. Laricercatrice ha esaminato nell'ultimo decennio circa 500 pazientigravi, di cui 113 minori di 16 anni. I primi problemi con ilcibo, nella metà circa dei casi, arrivano prima dei 16 anni etalvolta sotto i 12 anni. Ancora netta è la predominanzafemminile della malattia anche se non mancano i maschi in cura.Gentile sottolinea che in genere la malattia viene diagnosticatain ritardo con l'aggravante che in presenza di giovanissimi sicorrono rischi ancora più gravi per la loro salute: blocco dellacrescita e compromissione dello sviluppo in altezza. A questoproposito l'esperta di Niguarda cita il caso della penisolacoerana: "In Corea del Nord, Paese in cui ci sono problemi didenutrizione, i ragazzi sono 8 centimetri più bassi e le ragazze6 centimetri rispetto ai coetanei cresciuti in Corea del Sud".Asa

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