Lunedì 30 Marzo 2009

Auto, doppio terremoto,saltano i vertici di General Motors e Psa

Roma, 29 mar. (Apcom) - Doppio terremoto nel mondo dell'automobile sulle due sponde dell'Atlantico, con i capi-azienda di General Motors e Peugeot che lasciano in modo traumatico le rispettive società. Negli Stati Uniti l'amministratore delegato della General Motors, Rick Wagoner si accinge a dimettersi con effetto immediato. E' stata una persona a conoscenza dei programmi della General Motors a rivelare all'agenzia Associated Press che Wagoner lascerà le cariche di presidente e amministratore delegato del colosso automobilistico di Detroit. La fonte ha richiesto l'anonimato perchè la decisione di Wagoner non è stata ancora formalmente annunciata. L'iniziativa giunge alla vigilia della presentazione del presidente Barack Obama del piano per rilanciare il settore automobilistico statunitense. Obama e altri responsabili della sua amministrazione hanno annunciato che la stessa General Motors e Chrysler dovranno procedere a una ristrutturazione più profonda prima di ricevere ulteriori prestiti dal governo. Entrambe le società sopravvivono grazie a un aiuto pubblico di 17,4 miliardi di dollari. Terremoto anche per il maggior gruppo automobilistico francese, alle prese con una crisi che ha mandato in rosso i suoi bilanci. Il consiglio di sorveglianza di PSA Peugeot Citroen ha messo oggi bruscamente fine al mandato dell'amministratore delegato del gruppo automobilistico, Christian Streiff, che sarà sostituito dal primo giugno da Philippe Varin, ex proprietario del gruppo siderurgico Corus. Lo ha annunciato in un comunicato la società. "Il Consiglio di sorveglianza di PSA Peugeot Citroen, riunito domenica 29 marzo 2009 sotto la presidenza di Thierry Peugeot, ha messo fine al mandato di Christian Streiff, presidente del comitato, e ha nominato Philippe Varin per questo incarico dal primo giugno 2009", ha indicato il comunicato, "Il consiglio di sorveglianza, all'unanimità, ha giudicato che le difficoltà eccezionali cui fa fronte l'industria automobilistica impongono un cambiamento di gestione alla guida del gruppo", ha dichiarato il presidente del Consiglio di sorveglianza, Thierry Peugeot, citato nel comunicato. Roland Vardanega, membro del comitato, "ricoprirà provvisoriamente la presidenza fino all'effettivo insediamento di Philippe Varin", ha aggiunto il gruppo, che ha chiarito che dal 15 aprile, Philippe Varin "prenderà conoscenza dei gruppi e delle attività dello gruppo". Peugeot si è detto "convinto che, sotto la direzione di Philippe Varin, il gruppo PSA Peugeot Citroen sia in grado, con l'insieme dei gruppi, di rivelare tutto il suo potenziale". Colpita dalla crisi del settore, Psa ha registrato una perdita netta di 343 milioni di euro lo scorso anno e prevede nuove perdite quest'anno. Nei mesi scorsi la stampa francese aveva segnalato, a più riprese, voci di dissensi tra la famiglia Peugeot, che detiene il 30,27% del capitale del gruppo automobilistico e il 44,87% dei diritti di voto, e Streiff sulla strategia dell'azienda. Il presidente del Consiglio di sorveglianza della società, Thierry Peugeot si è detto "convinto che sotto la direzione di Philippe Varin il gruippo Psa sarà messo in condizioni, con tutte le sue squadre, di liberare tutto il suo potenziale". Streiff era arrivato alla Peugeot nel 2007 succedendo a Jean Martin Folz. Il nuovo capo azienda Philipèpe Varin, 56 anni, ha passato tutta la sua carriera in due grandi gruppi siderurgici internazionali, la Pechiney e Corus. Giunto nell'aprile 2003 a la testa del gruppo anglo olandese Corus, che era in difficoltà, lo ha riorganizzato anche nella fase di avvicinamento con il gruppo indiano Tata nel marzo 2007, che allora gli chiese di restare. Il gruppo Psa, come Renault, ha ottenuto dallo stato francese un prestito di 3 miliardi per uscire dalla crisi. Nei giorni scorsi il Sole 24 Ore aveva lanciato l'ipotesi di un'alleanza imminente tra Fiat e Peugeot, chiamata " piano Eiffel ". Un accordo messo a punto con Parigi e Mediobanca con un'ipotesi di fusione che si sarebbe confrontata con le altre soluzioni. L'ipotesi era stata smentita da Fiat.

BOL

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