Giovedì 07 Maggio 2009

Bce, atteso nuovo taglio tassi all'1%, ma forse l'ultimo

Roma, 7 mag. (Apcom) - Per l'area dell'euro si avvicina un nuovo taglio dei tassi di interesse, secondo le attese dominanti per l'esito della consueta riunione di inizio mese del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, oggi a Francoforte. Una nuova riduzione da 0,25 punti, come quella del mese scorso, con cui il principale riferimento sul costo del danaro scenderebbe all'1 per cento. Ma proprio questo taglio potrebbe rappresentare l'ultimo della manovra espansiva sui tassi finora seguita dalla Bce. L'1 per cento è un livello al di sotto del quale non bisogna spingersi, secondo alcuni esponenti della stessa Bce. Altri non sembrano condividere l'autoimposizione di una soglia, ma anche in considerazione del venir meno dei margini espansivi sul fronte dei tassi, dalla riunione sono attese possibili decisioni per ulteriori misure non convenzionali di politica monetaria a sostegno dell'economia. Questo mentre le previsioni per l'economia dell'area euro, come di tutto il mondo continuano a peggiorare. A inizio settimana la Commissione europea ha pubblicato nuove stime secondo cui quest'anno il Pil dell'Unione monetaria segnerà un meno 4 per cento, cui dovrebbe seguire una quasi stabilizzazione nel 2010, con un meno 0,1 per cento. Intanto la disoccupazione aumenterà, fino a toccare l'11,5 per cento nel 2010, mentre tra cali delle entrate e misure per contrastare la recessione le finanze dei paesi membri sono sottoposte a forti pressioni, con pesanti aumenti di deficit di bilancio e debiti pubblici. Tuttavia nelle ultime settimane, alcuni dati e indagini congiunturali, enfatizzati da diversi esponenti di autorità nazionali e istituzioni finanziarie internazionali, hanno mostrato possibili segnali di miglioramento del quadro. Tanto che sui mercati ha guadagnato terreno la valutazione che la fase più acuta della crisi sia stata superata, specialmente negli Usa. Ma la congiuntura resta difficile e la Bce potrebbe decidere di fornire un ulteriore piccolo sostegno all'economia, diminuendo i tassi. Tuttavia potrebbe anche scegliere di non muovere in maniera parallela tutti i livelli sul costo del danaro: in particolare potrebbe evitare di ritoccare i tassi sui depositi che custodisce per conto delle banche commerciali, che sono già allo 0,25 per cento e che con un taglio finirebbero a zero. A scendere dovrebbe essere il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento, all'1 per cento. Potrebbero aggiungersi eventuali nuove misure non convenzionali. Già adesso la Bce stimola energicamente il settore creditizio assicurando rifinanziamenti illimitati a condizioni molto convenienti a tutte le banche commerciali. Fare leva sul comparto bancario è la prima linea di intervento per l'Eurotower, tenuto conto che nell'area della valuta unica sono le banche a fornire la stragrande maggioranza dei finanziamenti al sistema economico (oltre il 70%).

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