Martedì 28 Aprile 2009

Crisi; Bonanni: Cgil è come la Bosnia, ora basta con la jihad

Roma, 28 apr. (Apcom) - Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, attacca nuovamente la Cgil, accusandola di essere divisa internamente come la "Bosnia" e di portare avanti con la Fiom una sorta di "jihad" sindacale. "L'unità si sta facendo grazie alla Cisl - afferma Bonanni in un'intervista al Riformista - e se dobbiamo stare appresso alla Fiom, loro continuano a fare la jihad e la Cgil continua ad alimentare la guerra con falsi referendum e inutili mobilitazioni. Se avessimo dovuto rispondere a tutte le provocazioni dei colleghi della Cgil sarebbe stato molto difficile fare gli accordi nelle aziende, invece li stiamo facendo. La Cisl è solida - sottolinea il segretario - non è come la Cgil, che sembra ormai la Bosnia visti i problemi interni che ha". "Il sindacato - evidenzia il numero uno della Cisl - non deve solo salvaguardare il posto di lavoro, deve anche contribuire a creare un clima positivo. Questi accordi (come la vittoria del fronte sindacale nell'elezione del nuovo presidente della Bpm, Massimo Ponzellini, di cui Bonanni è molto soddisfatto) sono molto più merito nostro". "Chi continua a scatenare la jihad è la Fiom - aggiunge Bonanni - non noi. In questo Epifani ha una responsabilità: Cremaschi sembra il suo ventriloquo. E con questa guerra tutti contro tutti Epifani rischia di spaccare non solo i lavoratori, ma anche il Pd. Noi comunque - conclude - continueremo a lavorare per l'unità, ma non rinunceremo mai alla nostra responsabilità, anche perchè ormai abbiamo gli stessi iscritti della Cgil tra i lavoratori attivi". Glv

MAZ

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