Sabato 25 Aprile 2009

Febbre suina, Coldiretti:Italia non ha importato suini da Messico

Milano, 25 apr. (Apcom) - L`Italia non ha importato suini o carne di suino dal Messico. E` quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2008 in riferimento ai casi di influenza da suini che hanno provocato morti umane nel Paese sudamericano. Occorre evitare inutili allarmismi e adottare subito - sottolinea la Coldiretti - le misure già sperimentate con successo nel caso dell`influenza aviaria a partire dall`obbligo di indicare della provenienza sulle etichette della carne di maiale al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina rispettivamente dopo le emergenze aviaria e mucca pazza. Secondo l'indagine Coldiretti-Swg la quasi totalità dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti, per colmare una lacuna ancora presente nella legislazione comunitaria e nazionale. Si tratta - sostiene la Coldiretti - di una misura importante per la sicurezza alimentare con il moltiplicarsi di emergenze sanitarie che si diffondono rapidamente in tutto il mondo per effetto degli scambi, come nel caso del latte alla melamina proveniente dalla Cina, la carne di maiale alla diossina dall`Irlanda e l'olio di girasole dall'Ucraina. Il pressing della Coldiretti ha portato all'obbligo di indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca, all'arrivo dal primo gennaio 2004 del codice di identificazione per le uova, all'obbligo di indicare in etichetta, a partire dal primo agosto 2004 il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, dall'obbligo scattato il 7 giugno 2005 di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco, all'etichetta del pollo Made in Italy per effetto dell'influenza aviaria dal 17 ottobre 2005 e all'etichettatura di origine per la passata di pomodoro a partire dal 1 gennaio 2008. Dal primo di luglio arriva anche l`obbligo di indicare l`origine delle olive impiegate nell`extravergine ma molto resta ancora da fare e per oltre il 50 per cento della spesa - conclude la Coldiretti - l'etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali, ma anche per il latte a lunga conservazione e per i formaggi non a denominazione di origine. Le misure di controllo sanitario, a partire dall`intensificazione dei controlli alle frontiere, devono essere accompagnate - sostiene la Coldiretti - da una capillare azione di informazione per evitare che la preoccupazione si traduca in una psicosi senza alcuna ragione sui consumi con danni irreparabili per gli allevamenti italiani.

Lzp

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