Giovedì 07 Maggio 2009

Fiat; In piano Opel chiusi i siti di Pomigliano e Termini

Roma, 7 mag. (Apcom) - Il piano di un'acquisizione di Opel da parte di Fiat, presentato lunedì dall'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, al Governo tedesco prevederebbe la chiusura in Italia degli impianti di Termini Imerese e Pomigliano d'Arco, entrambi nel Mezzogiorno. Lo riferiscono all'Apcom fonti sindacali, secondo le quali non sarebbero quindi interessate una fabbrica del Nord e un'altra del Sud come anticipato dal quotidiano economico tedesco 'Handelsblatt'. I sindacati lamentano che Marchionne fino ad oggi non li ha mai informati sul piano di acquisizione di Opel. E spiegano che Fiat ha sempre detto che non è in grado di garantire nulla circa il futuro degli stabilimenti italiani. A quanto si apprende dai sindacati, sarebbe già pronta una lista con gli stabilimenti da chiudere o ridimensionare, in Italia e in Europa, nel caso andasse in porto l'operazione con Opel. Nei siti di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese sono occupati, tra diretti e indotto dentro il perimetro, circa 11-12mila lavoratori. I diretti sono 5.200 nella cittadella industriale alle porte di Napoli e 1.600 a Termini.

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