Giovedì 23 Aprile 2009

Filippine; Liberazione Vagni, solo voci e nessuna notizia certa

Roma, 23 apr. (Apcom) - Non vi è ancora alcuna notizia certa sulle sorti di Eugenio Vagni, l'operatore italiano della Croce Rossa internazionale, rapito sull'isola di Jolo, nelle Filippine, il 15 gennaio scorso. L'ambasciata italiana a Manila sta verificando con le autorità filippine le voci su un suo possibile rilascio o sulla consegna di Vagni ad un altro gruppo ribelle, ma "le notizie sono ancora contraddittorie", spiegano dalla Farnesina, che preferisce adottare una linea di "estrema cautela" sulla vicenda. Ieri, il governatore della provincia di Jolo aveva detto di aver dato il via libera a un blitz per liberare l'ostaggio, nelle mani del gruppo terroristico di Abu Sayyaf. Oltre mille soldati sarebbero entrati in azione, una decisione motivata dalle cattive condizioni di salute di Vagni, 62 anni, che soffre di ipertensione e di ernia. Abdusakur Tan ha affermato di non aver consultato l'Ambasciata italiana nelle Filippine, che aveva chiesto, in linea con il governo, un rilascio "sicuro" dell'operatore del Cicr. Anche il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) aveva chiesto più volte al governo di non ricorrere all'uso della forza. Il senatore Richard Gordon, che guida la sezione locale della Croce Rossa, ha espresso preoccupazione dopo l'ordine di Tan di mobilitare i soldati. Il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva ribadito ieri che l'Italia resta contraria all'opzione di un raid per la liberazione di Vagni e che le sue condizioni fisiche non giustificano un'operazione militare per la sua liberazione. "Abbiamo confermato ripetutamente alle autorità filippine di evitare qualsiasi tipo di iniziativa che possa mettere in pericolo la vita di Vagni", aveva spiegato Frattini, Vagni è l'ultimo di tre dipendenti del Cicr rapiti il 15 gennaio sull'isola di Jolo, nel sud delle Filippine, ancora in mano ai ribelli islamici. Il 18 aprile era stato tratto in salvo, lo svizzero Andreas Notter, 38 anni. Il terzo ostaggio, la filippina Mary Jean Lacaba è stata liberata il 2 aprile.

Fcs

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