Martedì 31 Marzo 2009

G20; 70% opinione pubblica mondiale a favore di riforme economia

Roma, 31 mar. (Apcom) - Oltre il 70% dell'opinione pubblica mondiale pensa che l'economia globale abbia urgentemente bisogno di profonde riforme economiche mentre circa il 62% del campione interpellato dalla Bbc ammette di essere stato più o meno profondamente colpito dalla recessione globale. Nei paesi G20, dice il rilevamento condotto da GlobeScan e dalla univeristà del Maryland, il 65% ciede riforme del sistema economico globale e il 62% pensa che siano necessarie anche riforme a livello interno nei singoli paesi. Sia come sia, il sondaggio sembra indicare che in linea di massima l'opinione pubblica si aspetta un segnale di cambiamento concreto dal summit di Londra anche se in almeno quattro paesi del g20 (Russia, Giappone, Messico e India) la necessità di una riforma dell'ordine economico internazionale non è così avvertitata né ritenuta particolarmente urgente. Il sondaggio non entra nel merito e non chiede al campione quali riforme siano necessarie. Un altro rilevamento, citato sempre dalla Bbc, sottolinea pero' che almeno in Gran Bretagna la maggioranza della popolazione pensa che la massima priorità debba andar a un pacchetto di stimoli economici a livello globale finalizzato alla creazione di posti di lavoro. Per quanto riguarda l'italia, dice il sondaggio, anche nel nostro paese prevale la posizione di chi ritiene essenziali cambiamenti strutturali e importanti del sistema economico internazionale. Nel dettaglio, l'81% degli italiani è a favore di cambiamenti a livello globale mentre il 79% pensa che siano necessarie riforme anche a livello interno. La crisi, in Italia, ha colpito il 62% della popolazione e in questa percentuale circa la metà ritiene che la propria situazione sia destinata a migliorae nell'arco di due, tre anni mentre il 36% è più ottimista e si aspetta una ripresa entro un anno o poco più. In Italia, dice il sondaggio, la crisi è avvertita in varie forme. Mentre il 30% si dice colpito negativamente dalla mancanza di fonti di credito più massiccia è la percentuale (il 78%) che denuncia l'aumento del prezzo degli alimentai.

VGP

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