Domenica 29 Marzo 2009

G8 Lavoro; Sacconi: Italia-Ue calo occupazione più lento che Usa

Roma, 29 mar. (Apcom) - In Italia come nel resto dei Paesi dell'Unione europea la perdita di posti di lavoro legata alla crisi economica globale appare più lenta di quanto sta avvenendo negli Stati Uniti. Un "fatto positivo", secondo il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, commentando durante una conferenza stampa le previsioni dell'Ocse preparate per il G8 del lavoro iniziato oggi a Roma, che indicano un tasso di disoccupazione al 10% nella maggior parte dei Paesi dell'area per la fine del 2010. Sacconi non si è voluto sbilanciare a fornire valutazioni su tali previsioni, osservando tuttavia come nel contesto attuale in cui si sta vivendo una crisi di fiducia sarebbe "importante che le organizzazioni internazionali si muovessero in modo molto cauto nel fare previsioni". Sarebbe inoltre utile se concentrassero la tempistica sulle date di pubblicazione delle loro stime, per evitare un continuo accumularsi di cifre che creano allarmi. "Penso che in Italia, come in Europa, per ora è più lenta" la perdita di posti di lavoro rispetto agli Usa, ha rilevato Sacconi "in questo contesto è un bene rallentare quanto più possibile l'interruzione nei rapporti di lavoro". Bisogna infatti evitare che la crisi economica, che è una crisi di domanda e non legata a un'incapacità delle imprese produttive a stare sul mercato, finisca per implicare una deindustrializzazione del tessuto produttivo. Per questo Sacconi ha spiegato come la priorità sul fronte del lavoro è quella di utilizzare strumenti che consentano di mantenere vivo il rapporto tra impresa e gli occupati anche in una fase difficile, in modo da essere in grado di cogliere il più rapidamente possibile la fase di recupero generale dell'economia quando si innescherà.

Voz-Vis/Lux

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