Giovedì 07 Maggio 2009

G8;Foglio: Tremonti prepara pre-vertice riservato global standard

Roma, 7 mag. (Apcom) - Una due giorni a porte chiuse, con la partecipazione di esponenti governativi ed esperti internazionali, per dare nuova linfa al capitolo legal standard in vista del G8 di luglio. Così, secondo la ricostruzione del Foglio, il prossimo 11 e 12 maggio a Roma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, cercherà di preparare uno dei contenuti caratterizzanti del Vertice dell'Aquila. L'idea di lavorare a un nuovo ordine mondiale. La regia dell'appuntamento è appannaggio del Tesoro, in collaborazione con la Farnesina. Sarà anche il momento per il gruppo di saggi nel quale figurano tra gli altri anche Enrico Letta, Giulio Napolitano, Guido Rossi e Gustavo Visentini di presentare il Manifesto del diritto futuro sul quale sta lavorando da settimane. Il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara anticipa che nel corso della conferenza internazionale, che gli addetti ai lavori definiscono come un pre-G8, si alterneranno gli interventi di esponenti governativi (inclusi quelli di alcuni paesi emergenti), giuristi ed economisti. Ai massimi livelli, vista anche la presenza di alcuni premi Nobel, come quello dell'Economia del 2007 Eric S. Maskin. Obiettivo è quello di proporre all'attenzione della comunità internazionale un sistema di principi e regole adatto a governare la finanza e l'economia mondiale. Legal standard , lo ha definito sin dalla prima ora Tremonti, specificando che si tratta di un insieme di regole, soprattutto giuridiche, cui tutti dovranno attenersi e che non riguarda il solo settore finanziario. Diversa è l'impostazione del governo tedesco. Global charter è la formula cugina utilizzata dalla cancelliera Angela Merkel che, nel marzo scorso, aveva presentato il suo progetto sullo Spiegel: Una singola intelaiatura che poggi sullo sviluppo delle forze del mercato ma tesa ad assicurare uno sviluppo dell'economia globale bilanciato e sostenibile . L'espressione lanciata da Berlino è stata ripresa alla lettera nel comunicato finale del G20 di Londra di aprile. Alcuni osservatori vi hanno letto un arretramento dell'iniziativa tremontiana, ma a dire il vero il ministro dell'Economia aveva già ottenuto questa volta al G7 finanziario di febbraio a Roma che i colleghi si impegnassero a preparare, entro quattro mesi, un rapporto sullo sviluppo di un insieme di principi e standard comuni sulla proprietà, l'integrità e la trasparenza delle attività economiche e finanziarie internazionali . L'incontro della prossima settimana, secondo le indiscrezioni raccolte dal Foglio, sarà l'occasione per mettere d'accordo, anche da un punto di vista semantico, Roma e Berlino, che in questi giorni stanno lavorando in simbiosi. Un avvicinamento tra le due capitali già c'è stato e galeotto fu un incontro dell'Aspen: Il governo tedesco ha fatto una buona apertura al legal standard , aveva detto ad aprile Tremonti dopo aver ascoltato a Berlino Bernd Pfaffenbach, sherpa della Merkel per il G8. Secondo il Foglio risulta che, a suggellare una linea sempre più comune, l'11 e il 12 maggio interverrà Angel Gurrìa, segretario generale dell'Ocse. Mediando tra legal standard e global charter , nel suo intervento rilancerà l'idea di un global standard. Ribadirà che alcune norme, seppure di soft law, già ci sono: linee guida per la condotta delle multinazionali, regole anti-corruzione ma anche su corporate governance, cooperazione in materia fiscale, riciclaggio di denaro sporco e finanziamenti al terrorismo. Si tratterà, magari già in sede di G8, di mettere in fila questi strumenti, garantire un sostegno politico davanti all'opinione pubblica e lavorare su un meccanismo rafforzato di monitoraggio.

BOL

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