Lunedì 11 Maggio 2009

L'ex terrorista Battisti: Ho paura dell'Italia, meglio morire

Parigi, 11 mag. (Apcom) - "Non andrò in Italia, non arriverò vivo in Italia. Ho paura di andare in Italia, ci sono cose che possiamo ancora scegliere, come il momento della propria morte". Lo ha affermato l'ex terrorista di estrema sinistra, Cesare Battisti, detenuto nella prigione brasiliana di Papuda, nei pressi di Brasilia, in un'intervista alla televisione franco-tedesca Arte. "Non lascerò che altri scelgano il momento della mia morte, dall'ingiustizia del governo italiano", ha aggiunto Battisti, che attende il verdetto della Corte suprema del Brasile sulla sua estradizione in Italia o sulla sua liberazione. Battisti, che si proclama innocente, è stato condannato all'ergastolo perché ritenuto colpevole di quattro omicidi commessi in Italia negli anni '70, quando militava nei "Proletari armati per il comunismo". Battisti ha spiegato che vive molto male il suo soggiorno in prigione: "Trenta anni dopo, mi chiudono in carcere per dei reati che non ho commesso, non ho mai ucciso, ho fatto parte di un'organizzazione armata, ho fatto rapine... Sono stato un militante qualsiasi e mi hanno trasformato in mostro, in un assassino..."

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