Martedì 31 Marzo 2009

Lombardia; Milano,ecuadoriano arrestato:violenze su minore -punto

Milano, 31 mar. (Apcom) - La squadra mobile della questura di Milano ha posto fine a una fosca storia di violenze sessuali nei confronti di un bambino di 10 anni arrestando ieri un cittadino dell'Ecuador di 42 anni. L'arrestato è incensurato, un immigrato con regolare permesso di soggiorno, mentre la piccola vittima è un cittadino italiano. La squallida vicenda era iniziata un anno e mezzo fa quando il piccolo aveva solo 8 anni, come accertato dalle indagini degli agenti guidati da Francesco Messina. Secondo quanto chiarito dagli investigatori l'uomo, che lavorava come operaio ad Assago in un'azienda che produce carrelli per la movimentazione delle merci, aveva avvicinato il piccolo in una comunità parrocchiale di un paese della provincia pavese, approfittando, per carpirne la fiducia, del fatto che il piccolo era orfano di padre e aveva così risposto immediatamente e con ingenua partecipazione alle premure apparentemente innocenti dell'uomo. Si è trattato di una vera e propria escalation di attenzioni sempre più morbose, spiega Messina, che hanno finito per circuire il piccolo, alla fine attirato nella casa dell'uomo dove è avvenuta la prima violenza sessuale. Continuamente minacciato perché non rivelasse gli abusi subiti, il bambino è stato infine indotto dal suo violentatore a praticare gli stessi atti nei confronti di un bimbo di cinque anni, frequentatore della stessa comunità oratoriale. E proprio dalla denuncia della madre di quest'ultimo, che un giorno ha visto tornare a casa il figlio in lacrime, è nata l'indagine che ha condotto all'arresto del 42enne. Le indagini della squadra mobile si sono svolte con estrema cautela e con il tatto necessario in questo tipo di inchieste sino a dipanare il filo della vicenda giungendo all'uomo ritenuto responsabile delle violenze. Convocato in questura, all'ecuadoriano sono stati contestati i fatti attribuiti, dandogli modo di giustificarsi per evitare possibilità di errore in una materia così delicata. Ma le risposte non sono state all'altezza delle contestazioni per cui il magistrato incaricato delle indagini ha deciso di spiccare l'ordine di arresto.

Gfp

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