Lunedì 11 Maggio 2009

Ocse; Italia, Francia e Gb: a marzo "tentativi pausa" recessione

Roma, 11 mag. (Apcom) - In Italia, Francia e ora anche Gran Bretagna si registrano segnali di "tentativi di pausa" sulla recessione economica. Lo afferma l'Ocse, sulla base dei risultati di marzo del suo superindice previsionale sull'economia. La tendenza generale resta orientata in pesante ribasso, ma ora in modo meno accentuato, e già il mese scorso - con i dati relativi a febbraio - l'ente parigino aveva individuato proprio nella penisola e in Francia delle dinamiche che facevano pensare a una possibile moderazione della crisi. A questi due paesi adesso si aggiunge anche il Regno Unito, e a marzo segnali di possibile miglioramento della congiuntura giungono anche dalla Cina. Per la media dei 29 paesi avanzati che aderiscono all'Ocse il superindice di marzo ha accusato una nuova flessione di 0,1 punti dal mese precedente, ma si tratta di un calo più contenuto rispetto a quelli dei mesi scorsi: a febbraio -0,4, a gennaio -0,7, a dicembre -1,1 punti. Nel paragone su base annua per l'area Ocse la flessione del superindice risulta pari a 9,5 punti a marzo. In Italia il superindice ha messo a segno un recupero di 0,7 punti a marzo, dopo un più 0,4 a febbraio e un più 0,3 a gennaio. Il paragone su base annua resta negativo per 3,4 punti. Ancor più netto il recupero in Francia, più 1,2 punti del superindice dal mese precedente, dopo un più 0,5 a febbraio e più 0,2 a gennaio, mentre la variazione annua resta negativa per 2,7 punti. Sulla Gran Bretagna questo indicatore ha segnato un rialzo di 0,3 punti a marzo dal mese precedente, dopo più 0,1 punti a febbraio mentre la dinamica su base annua è anche qui negativa per 5,4 punti. A marzo il superindice "continua a puntare verso un forte rallentamento per l'area. Tuttavia - rileva l'Ocse con un comunicato - Francia, Italia e Regno Unito stanno quantomeno mostrando segni di una interruzione nel rallentamento economico". Per quanto deboli siano questi segnali, l'ente rileva che "sono presenti nella maggior parte delle componenti dell'indice" per questi paesi, mentre se nelle principali economie dell'Ocse il superindice continua a puntare verso un deterioramento del ciclo di attività, "ora lo fa con tassi di flessione più moderati". Per gli Usa a marzo il superindice ha segnato una nuova flessione da 0,6 punti rispetto al mese precedente, con la variazione annua che risulta ora negativa per 11,8 punti. Tra le economie avanzate il Giappone segna il calo mensile più forte, un intero punto, mentre la flessione annua è di 12,3 punti. Per l'insieme dell'area euro a marzo il superindice ha segnato un aumento di 0,2 punti dal mese precedente e un calo annuo di 10,1 punti. In Germania è calato di 0,4 punti dal mese precedente mentre la flessione annua è la più marcata tra le economie avanzate: 14,2 punti su base annua. Infine le maggiori economie emergenti, che non fanno parte dell'Ocse ma comunque monitorate in considerazione della loro rilevanza. Secondo l'Organizzazione parigina anche per loro prosegue la fase di deterioramento del ciclo, ma con la significativa eccezione della Cina. Per il Dragone il superindice è aumentato di 0,9 punti dal mese precedente, dopo un più 0,4 a febbraio, mentre su base annua resta negativo per 9,5 punti. In India è calato di 0,3 punti su mese e 9,4 su anno, in Brasile meno 1,9 punti su mese e meno 13,2 su anno. Per la Russia il superindice Ocse ha segnato un calo mensile di 1,4 punti, mentre la variazione annua è quella più pesante in assoluto: un crollo di 21,8 punti.

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