Martedì 31 Marzo 2009

Ocse; Pil mondo 2009 -2,75%, ma non si ripete Grande Depressione

Roma, 31 mar. (Apcom) - L'economia mondiale sta attraversando la recessione "più grave e sincronizzata" tra i vari paesi "dei tempi che abbiamo vissuto", avverte il capo economista dell'Ocse, Klaus Schmidt-Hebbel, nell'editoriale delle previsioni diffuse oggi dall'organizzazione parigina. Per quest'anno prevede una contrazione del 2,75 per cento dell'insieme del Pil globale, cui seguirà una ripresa dell'1,25 per cento nel 2010. Ancor più negative le previsioni per i paesi avanzati, nell'insieme dei 30 stati dell'area Ocse il calo del Pil risulterà pari al 4,3 per cento nel 2009, con un meno 0,1 per cento atteso sul 2010. Tuttavia, per quanto grave, la congiuntura "resta lontana dal virare in un ripetersi della Grande Depressione degli anni '30 - dice Schmidt-Hebbel - grazie alla qualità e alla intensità delle politiche messe in atto dai governi". All'opposto, la Grande Depressione che seguì il Crack del 1929 venne esacerbata da "terribili errori politici, che spaziarono da strette di politica monetaria a misure protezionistiche". Secondo il capo economista dell'Ocse "per contrasto, questa crisi ha ampiamente portato a politiche adeguate". Il quadro delle cifre contenute nell'Interim Economic Outlook dell'Ocse resta però molto preoccupante. L'ente prevede un forte aumento dei tassi di disoccupazione, che come anticipato negli ultimi due giorni salirà a livelli a due cifre nella maggior parte dei paesi avanzati, con un 11,7 per cento previsto per l'area euro nel 2010 e un 10,3 per cento negli Usa.

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