Domenica 29 Marzo 2009

Pdl,Berlusconi raccoglie sfide di Fini:"pronto a guidare futuro"

Roma, 29 mar. (Apcom) - Lo aveva detto in occasione della cerimonia di inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, lo ripeterà oggi, anche se in un contesto totalmente diverso: "Oggi, se ci fosse un ideale striscione sopra le nostre teste, non ci sarebbe scritto 'Arrivo' ma 'Partenza'". Silvio Berlusconi intende incentrare il suo discorso conclusivo del primo congresso del Pdl tutto sul futuro. Sui temi e sulle sfide - riforme in testa - che attendono il nuovo partito. Assicurando di essere "pronto a guidare il futuro". Se, infatti, "è innegabile che il Pdl sia il punto di arrivo di un percorso iniziato 15 anni fa - spiegherà Berlusconi ribadendo quanto detto ieri - altrettanto incontrovertibile è che con questo congresso si apre una nuova epoca per fare ripartire il Paese e renderlo più democratico". In attesa delle 'liturgie' congressuali che lo eleggeranno presidente, Berlusconi ha passato il pomeriggio di ieri lontano dalla Fiera di Roma a rivedere e rimaneggiare il suo intervento di oggi anche e soprattutto - viene riferito - per cogliere gli spunti e i 'suggerimenti' che sono giunti dalle parole di Gianfranco Fini che, tra immigrazione, referendum e testamento biologico, hanno reso meno generica la risposta che il premier dovrà dare alla platea dei seimila delegati. "Mi hai dato una bella spinta per domani. Mi hai preparato ben bene il terreno...", avrebbe detto Berlusconi a Fini durante un brindisi nel retropalco subito dopo l'apprezzato intervento di ieri del presidente della Camera. Un apprezzamento che il premier ha voluto rendere plateale: per questo, subito dopo la conclusione del discorso, è salito sul palco, ha abbracciato l'alleato e ha spiegato: "Così spazziamo via tutte le malignità sul fatto che io e Gianfranco non ci vogliamo bene e non condividiamo gli stessi ideali". E se ieri è stato il 'Fini-day', il Cavaliere certo non vuole perdere l'occasione perchè oggi, al di là della data "storica", venga ricordato come il giorno della celebrazione della "mia lucida follia", avrebbe detto il Cavaliere 'rubando' un passaggio dell'intervento di Fini. Da lui, del resto, Berlusconi aveva già detto di aspettarsi "un discorso di incoraggiamento per fare bene insieme" e, riferiscono dirigenti quasi 'ex-azzurri' "non è rimasto deluso". Non che nel discorso di Fini non ci fossero posizioni 'controverse' nel Pdl. In testa quella sul testamento biologico che, per il presidente della Camera, è una legge da modificare. Il premier sa che il tema apre distinguo all'interno del partito e che il testo uscito dal Senato è frutto già di un lavoro di confronto nella maggioranza. "Ma - sarebbe stato il ragionamento del Cavaliere - la posizione di Fini era già nota e la libertà di coscienza che ho dato sull'argomento vale per tutti, compreso il presidente della Camera". Altro fronte aperto dalla terza carica dello Stato, il referendum sulla legge elettorale su cui Fini invita il Pdl a schierarsi. "Ci confronteremo anche con la Lega" avrebbe detto Berlusconi che però dovrà iniziare a ragionare con l'amico Bossi non più come leader di Fi ma del Pdl.

Pda/Bac

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