Domenica 29 Marzo 2009

Piano del governo sulla casa premierà il sud e le isole

Roma, 29 mar. (Apcom) - Il piano casa avvantaggerà il Sud e le Isole. Ipotizzando che tutte le Regioni adottino il piano edilizio in fase di definizione da parte del governo, la CGIA di Mestre stima che il 30,3% del giro di affari nazionale che l'operazione metterà in moto in più anni verrà dal Meridione d'Italia (pari a 23,9 mld). Il 27% proverrà dal Nordovest (21,3 mld), il 21,8% dal Centro (17,2 mld) e solo il 20,9% dal Nordest (16,5 mld di). La metodologia adottata in questa analisi riprende la simulazione effettuata dalla Cgia nei giorni scorsi, dalla quale è emerso che il piano casa potrebbe avere un impatto economico a livello nazionale, chiaramente spalmato in più anni, di quasi 79 miliardi di euro. "Tuttavia - sottolinea Giuseppe Bortolussi della Cgia - la forte concentrazione di abusivismo e lavoro nero presente soprattutto nel Sud potrebbe ridimensionare queste stime". A livello regionale, comunque, la più "investita" dalla misura di rilancio economico potrebbe essere la Lombardia con un giro d'affari di 12,8 mld di euro in più anni. Segue il Lazio con 8,1 mld, il Veneto con 7,4 mld. Subito fuori dal podio si piazza la Campania con 6,6 mld e la Sicilia con 6,2 mld. "Al Sud - conclude Bortolussi - in primo luogo, c'è una maggiore diffusione di case mono e bifamiliari in cattivo stato di conservazione che, in linea teorica, potrebbero essere interessate ad un intervento di abbattimento e poi di ricostruzione. In secondo luogo, vista la situazione di promiscuità e di bassa qualità abitativa presente, molti proprietari potrebbero essere interessati ad ampliare la propria abitazione fino al 20%. Ma con i livelli di reddito e di risparmio presenti nel Sud, mediamente più bassi di quelli nel resto d'Italia, e la forte presenza di abusivismo e lavoro nero, è molto probabile che nella realtà il piano casa partorirà degli effetti più contenuti di quelli stimati".

Red/Mlp

© riproduzione riservata