Martedì 28 Aprile 2009

Provocazione di 'Wolverine' Jackman: a chi importa se sono gay?

Los Angeles, 28 apr. (Ap) - Alla vigilia dell'uscita nelle sale italiane di 'X-Men Le Origini - Wolverine', il protagonista Hugh Jackman risponde con classe alle voci della sua presunta omosessualità. "Vuol dire che finalmente ce l'ho fatta, sono famoso" ironizza, con chi gli chiede di commentare i pettegolezzi alimentati dalla sua recente interpretazione del cantante gay Peter Allen. Nominato da 'People' l'uomo più sexy del pianeta, Jackman è entrato proprio in questi giorni nella storia di Hollywood lasciando le impronte di mani e piedi nel cemento davanti al famoso Teatro Cinese di Grauman. "Non si è davvero una star finché qualcuno non dice che sei gay - dichiara l'attore - Siamo franchi. Non mi sembra un argomento così interessante. Non credo sia una notizia come la fanno sembrare". "Potrei anche tranquillamente negare, perché non lo sono. Ma negare pubblicamente sarebbe come dire che c'è qualcosa di sbagliato, di vergognoso, nell'esserlo. E non è così - continua Jackman - La sessualità è una questione che in America è molto più importante che altrove. Perché qui definisce che tipo di persona sei, e cosa pensi di te stesso e degli altri. Altrove non è così, in Australia non è così". L'attore è sposato da quattordici anni con la connazionale australiana Deborra-Lee Furness, e la coppia ha due figli adottivi: Ava e Oscar. Quello che uscirà domani in Italia in circa 450 copie distribuite dalla Fox sarà il quarto film della saga Wolverine, firmato dal regista Gavin Hood. Mentre i precedenti tre film degli X-Men erano ambientati in un futuro prossimo, la storia principale di 'X-Men Le Origini - Wolverine', che rappresenta in realtà il primo capitolo, si svolge negli anni Settanta. Sempre di queste ore la notizia che Jackman ha dovuto annullare un viaggio promozionale per il film, di cui è anche produttore, a Città del Messico a causa dell'allarme per la febbre suina.

Spr

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