Mozzanica e quel terribile sabato notte Giovedì l’autopsia per Alessandro
Alessandro Surace

Mozzanica e quel terribile sabato notte
Giovedì l’autopsia per Alessandro

Nel dolore, misto ancora a incredulità per la tragedia accaduta, Mozzanica ha dato l’addio ai due suoi «figli» Alessio Manara e Daniele Colombelli, i due giovani di 18 e 19 anni morti sabato notte in un incidente stradale a Caravaggio, insieme ad Alessandro Surace, 18 anni, il conducente della Fiat Panda.

La salma di Alessandro, che quel sabato sera guidava l’auto, è ancora composta al Papa Giovanni di Bergamo. L’autopsia che si attendeva è stata predisposta per la giornata di giovedì. Anche lui è stato ricordato durante i funerali dei due amici, con lacrime di commozione e dolore, in un lungo abbraccio di emozione rivolto alla famiglia del giovane.

Sono state centinaia le persone che hanno accompagnato i feretri dei due giovani dalle rispettive abitazioni alla chiesa parrocchiale dove i loro funerali sono stati celebrati dal parroco don Giuseppe Bernardi Pierini, e da altri sacerdoti che per anni hanno seguito Alessio e Daniele nella loro formazione: da chi li ha battezzati fino a chi li ha visti crescere all’oratorio.

Sulla facciata della chiesa parrocchiale o sul sagrato non erano affissi striscioni o altre attestazioni di affetto o vicinanza ai due giovani come si vedono durante i funerali di giovani vite spezzate da un incidente. Per tutti i loro amici o compagni di scuola la loro morte è stata così improvvisa e drammatica che non hanno avuto il tempo e la forza di mettersi d’accordo per organizzare simili iniziative. Tranne, come fatto dai coscritti di Alessio, mettere nella sua bara una foto della loro classe 1997.


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