Visoni, bocciato il ricorso al Tar sull’allevamento di Antegnate

Visoni, bocciato il ricorso al Tar
sull’allevamento di Antegnate

Soddisfazione degli animalisti: «Urgente capire come voglia procedere il Comune di Antegnate e cosa ne sarà dei visoni chiusi in quelle gabbie».

Il Tar di Brescia ha bocciato il ricorso presentata dalla proprietaria dell’allevamento di visoni di Antegnate, dando invece piena ragione al Comune che aveva negato i permessi all’allevamento perché troppo vicino alle abitazioni e non in linea con le norme del Pgt: «La sentenza del Tar sembra chiudere la vicenda: l’allevamento con altri animali era fermo da ben 7 anni, quindi quello di visoni è a tutti gli effetti una nuova attività e deve sottostare alle regole del Piano di Gestione del Territorio, che impone una distanza minima di 500 metri dall’abitato» rileva l’associazione «Essere animali», a capo della campagna «Visoni liberi» che per anni si è occupata della vicenda portando le prime proteste ad Antegnate assieme ad un comitato locale.

«La piena ragione data dal Tar alle nostre tesi è un’ottima notizia, ma è urgente capire come voglia procedere il Comune di Antegnate e cosa ne sarà dei visoni chiusi in quelle gabbie, portati senza alcuna autorizzazione nell’allevamento ormai da un anno» commentano dall’ associazione. «Adesso la parola d’ordine deve essere smantellare l’allevamento e sequestrare gli animali. La chiusura dell’allevamento di Antegnate deve essere il prossimo passo dopo questa sentenza del Tar e il primo verso una legge che finalmente vieti questa attività su tutto il territorio nazionale, così come già legiferato in ben 8 Paesi europei».


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