Auto blu, nuova legge per la sospensione Gli alti funzionari a casa in pullman

Auto blu, nuova legge per la sospensione
Gli alti funzionari a casa in pullman

Via libera alla Camera alla nuova legge, ora passa al Senato. Ok a larga maggioranza, FI si è astenuta.

Dovranno tornare a casa non con l’auto blu ma con la propria macchina o anche in autobus gli alti funzionari, i politici e anche gli assessori regionali che godono di un auto di servizio. È la norma più innovativa della legge sulle auto blu appena approvata dalla Camera e che ora passa al Senato. Una legge di iniziativa del M5S, ma modificata in Commissione dalla maggioranza con i pentastellati che all’inizio hanno contestato questa decisione ma che ieri hanno votato il testo.

La legge proroga a tutto il 2017 il divieto per le amministrazioni pubbliche e le Autorità indipendenti (comprese Bankitalia e Consob) di comprare o prendere in leasing nuove auto di servizio. Un divieto introdotto dal governo Monti nella Legge di stabilità del 2013 per quell’anno e il 2014, e poi prorogato di un altro anno da Renzi. Inoltre si tenta di rendere più cogente il tentativo di vendita di auto blu, avviato nel settembre 2014 dal governo attuale. Infatti per arrivare a un censimento attendibile, le amministrazioni che non forniranno i dati sul proprio parco auto saranno segnalate all’Autorità anti corruzione (Anac), che potrà multare i funzionari reticenti con sanzione dai 500 ai 10.000 euro. La novità maggiore riguarda però l’utilizzo delle auto di servizio. L’uso, afferma la legge, «è consentito solo per singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra l’abitazione e il luogo di lavoro in relazione al normale orario d’ufficio». Chi non si attiene alla nuova regola finisce sul penale e per l’esattezza nel peculato d’uso.

Questa legge si applica immediatamente alle pubbliche amministrazioni e alle Autorità indipendenti, mentre gli organi Costituzionali dovranno recepire queste indicazioni nei regolamenti interni: questo vale quindi per il Parlamento, la Presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale.


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