Città Alta, rocciatori acrobati al lavoro
Tornano a splendere le Mura dimenticate

Quattordici volontari di Orobicamente. Si sono calati sul lato nord della fortificazione. Rimosse piante dannose ancorate alle pietre.

Tolte le sterpaglie, è apparso anche il «toro». Quel cordolo in pietra che distingue le nostre Mura, marchio veneziano presente in tutte le fortificazioni sorelle del sito Unesco. Il «toro» e l’ampia parete del baluardo Castagneta, nel Forte di San Marco, rimasti nascosti per circa un secolo, sono stati svelati nei giorni scorsi grazie ai volontari di Orobicambiente, associazione che, in accordo il Comune di Bergamo, si occupa della pulizia della cinta muraria e se ne prende cura.

Sabato è andato in scena un intervento spettacolare, con 14 rocciatori che, dandosi il cambio, si sono calati dal Forte alto sedici metri (che ricade in una proprietà privata) per liberarlo dalle sterpaglie cresciute negli ultimi decenni. Non solo qualche parietaria infestante, ma vere e proprie piante, le cui radici sono ormai ancorate alle pietre. Piante alte qualche metro che sono state tagliate, perché pericolanti e dannose per lo stato di salute delle Mura, patrimonio mondiale dell’umanità.

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