Covid, tasso di incidenza in calo nella Bergamasca. I dati comune per comune

I dati Il report settimanale sullo sviluppo della pandemia reso noto dall’Ats, descrive una curva in decisa decrescita. I Comuni con nessun nuovo caso sono 33.

Il tasso di incidenza nella settimana 23 febbraio – 1 marzo 2022 è pari a 1,82 nuovi casi per 100.000 abitanti (ovvero 182 per 1.000, nella metrica utilizzata a livello di singoli comuni), contro i 251 della scorsa settimana, i 366 di due settimane fa, i 624 di tre settimane or sono e i 1.147 di un mese fa ed infine i 1.708 di cinque settimane fa. Anche questa settimana i dati di incidenza confermano il trend di decremento iniziato da almeno cinque settimane, sia pur evidenziando un fisiologico lieve rallentamento nella discesa.

Lo scostamento rispetto alla precedente settimana è pari a -773 nuovi casi assoluti, pari a -27,5% . Nella settimana osservata, la media settimanale dei casi incidenti scende ulteriormente ed è pari a 292 contro i 402 della scorsa settimana. Per quanto concerne il territorio provinciale, anche questa settimana nessun Ambito Territoriale risulta essere Covid free, ma tutti, ad esclusione dell’Ambito Alto Sebino che rimane stabile, presentano un decremento nei numeri e nei tassi di incidenza.

I territori con tassi di incidenza superiori alla media provinciale (182 nuovi casi per 100.000 abitanti) risultano essere: Alto Sebino (2,70 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., nessun decremento rispetto alla settimana precedente), Bergamo (206, -32,2% rispetto alla settimana precedente), Isola Bergamasca (203, -16,7%), Valle Seriana Superiore-Valle di Scalve (200, -18,4%), Valle Imagna e Villa d’Almè (194, -27,8%), Valle Seriana (194, -22,9%), Treviglio (189, -12,0%).

Sostanzialmente in linea al dato provinciale risulta essere gli Ambiti di Seriate (185, -28,1%). Gli Ambiti con i tassi inferiori alla media provinciale sono Monte Bronzone - Basso Sebino (96 nuovi casi negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab, - 57,5% rispetto alla settimana precedente), Grumello del Monte (132,-10,7%), Romano di Lombardia (140, -37,2%), Valle Cavallina (164, -32,8%), Dalmine (164, -34,6%) e Valle Brembana (167 nuovi casi negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab, - 49,6% rispetto alla settimana precedente).

I Comuni con 0 (zero) nuovi casi sono 33 (13,6% sul totale dei comuni bergamaschi ), mentre erano pari a 31 la scorsa settimana ed a 23 due settimane: 18 afferenti all’Ambito Valle Brembana (Averara, Branzi, Camerata Cornello, Carona, Cassiglio, Cusio, Foppolo, Isola di Fondra, Mezzoldo,Moio de’ Calvi, Olmo al Brembo, Ornica, Piazzolo, Santa Brigida, Taleggio, Valleve, Valtorta, Vedeseta), 4 all’Ambito Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (Azzone, Colere, Valbondione, Villa d’Ogna), 4 all’Ambito Valle Imagna e Villa d’Almè (Barzana, Brumano, Costa Valle Imagna e Fuipiano Valle Imagna), 3 all’Ambito Valle Cavallina (Bianzano, Gaverina terme, Spinone al Lago), 3 all’Ambito di Monte Bronzone e Basso Sebino (Gandosso, Parzanica, Vigolo), 1 all’Ambito Romano di Lombardia (Fontanella).

In sintesi, nonostante la lieve flessione, per molti versi fisiologica, della velocità di decremento, si conferma ampiamente il trend in diminuzione dell’epidemia: dal 10 gennaio (data in cui la quarta ondata ha raggiunto a Bergamo il picco più alto) al 1 marzo 2022 la curva epidemica ha avuto un decremento pari a –24.006 nuovi casi assoluti (-92,2%). La discesa della quarta ondata, le elevate coperture vaccinali, la quota significativa di persone guarite dall’infezione (anche da infezioni da varianti diverse), insieme agli altri indicatori, quali la diminuita pressione ospedaliera (sia nei reparti ordinari sia nelle Terapie intensive) e il calo dei decessi, ed infine l’arrivo della primavera, sono tutti elementi che permettono di guardare al futuro prossimo con ragionevole ottimismo e sana prudenza.

Non va però dimenticato, infatti, che i dati ci permettono di leggere ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo, ma non ci offrono alcuna certezza assoluta sul futuro. La situazione attuale si presenta certamente conciliabile con una ripartenza tanto attesa, ma che andrà affrontata con responsabilità, equilibrio e gradualità. Non dobbiamo, infatti, dimenticare che il virus è comunque ancora in circolazione e che giovani e bambini restano ancora i più colpiti, come mostra il grafico seguente.

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