Davide, l’ultimo dono  per salvare chi soffre

Davide, l’ultimo dono
per salvare chi soffre

Schianto di Treviolo, i genitori del 23enne hanno dato il consenso al prelievo degli organi. Il papà: «Addio, ragazzo d’oro». Oggi i funerali.

«Ho perso il mio unico figlio, la mia gioia. Quando abbiamo saputo dell’incidente, ci si è gelato il cuore». A parlare con un filo di voce, stravolto dal dolore, è Umile Dima Ruggiano, il padre di Davide, il ventitreenne di Vaprio d’Adda deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì in pronto soccorso al Papa Giovanni, dopo aver perso il controllo della sua auto ed essersi schiantato contro un albero, in viale Europa a Curnasco di Treviolo. «Non beveva e non fumava e molte volte usava la mia auto per accompagnare i suoi amici durante le serate». «Pensava sempre agli altri – aggiunge il papà – era molto generoso e responsabile, in casa non ci ha mai dato problemi».

I genitori di Davide hanno deciso di donare gli organi del figlio come ultimo generoso gesto di altruismo. I funerali si svolgeranno sabato alle 14,30 nella parrocchiale di Vaprio d’Adda.


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