Si infortunano e non riescono più a tornare Soccorse e portate in ospedale

Si infortunano e non riescono più a tornare
Soccorse e portate in ospedale

Un diciottenne recuperato a Valgoglio e una 48enne ad Adrara San Rocco sono state raggiunti dal soccorso Alpino e poi portati in ospedale.

Il primo intervento dei tecnici della VI Delegazione Orobica del Soccorso alpino mercoledì 12 agosto è avvenuto per un ragazzo di 18 anni di Albino che verso mezzogiorno era uscito per un’escursione con un gruppo di altri giovani ma si è procurato una distorsione a una caviglia nella zona del Lago Nero, nei pressi del rifugio Cernello.

Le squadre territoriali sono partite e hanno raggiunto in poco tempo l’infortunato, grazie anche all’Enel che ha messo a disposizione la funivia per raggiungere quota 1800 metri. I soccorritori hanno immobilizzato il ragazzo, lo hanno portato con la barella fino alla funivia e poi sono scesi a valle, dove c’era l’ambulanza per il trasporto in ospedale.

Il secondo intervento, invece, ad Adrara San Rocco per una turista milanese di 48 anni, in vacanza in zona. Era lungo un sentiero impervio sopra il rifugio Gemba quando è scivolata e ha riportato la sospetta frattura del piede destro. Non riusciva più a proseguire. Dato l’allarme, la centrale di Areu ha inviato sul posto i soccorritori. La collaborazione tra il Cnsas e il Saf dei Vigili del fuoco ha permesso di concludere l’intervento in poco tempo. La donna è stata raggiunta, stabilizzata e trasportata a piedi con la barella portantina per circa 40 minuti, poi con il mezzo fuoristrada fino all’ambulanza a Berzo San Fermo, che l’ha portata in ospedale.


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