«Un regalo speciale per mio padre: due polmoni e la vita ricomincia»

«Un regalo speciale per mio padre:
due polmoni e la vita ricomincia»

Una telefonata che può cambiare la vita, e un regalo speciale per un papà ma anche una figlia. Per una famiglia intera. E Gaia racconta come una vita, quella di suo padre, può ricominciare.

«Sono la figlia del signor Rocco Arcidiacono che ha ricevuto un regalo speciale per i suoi 52 anni: il prossimo 17 settembre, due polmoni nuovi e la vita che ricomincia per il papà, gran parte dei quali trascorsi tra il lavoro in bottega a verniciare mobili e i suoi 4 nipoti, Filippo, Aurora, Edoardo e Gioia di cui è follemente innamorato». Inizia così la lettera di gaia, figlia di Rocco, che racconta la malattia del padre con delicatezza e amore.

«Ora è ricoverato a Bergamo nel reparto di pneumologia presso l’ospedale Papa Giovanni Paolo e venerdì 3 agosto, ha ricevuto finalmente il trapianto di polmoni che da maggio aspettava fiducioso. La notizia della disponibilità dell’organo è arrivata giovedì 2 agosto, mio papà non poteva avere regalo più bello».

«Il papà era affetto da una gravissima patologia, la fibrosi polmonare. È una malattia subdola, i sintomi sono facilmente confondibili con quelli della bronchite, tosse secca e difficoltà respiratoria. La fibrosi polmonare rende i polmoni inadeguati a scambiare l’ossigeno con l’anidride carbonica provocando difficoltà respiratoria.

Fra le possibili complicanze di questa patologia sono incluse l’insufficienza respiratoria, l’ipertensione polmonare secondaria, lo scompenso cardiaco destro e aumentato rischio di cancro ai polmoni. Nessun farmaco, al momento, può ridurre la fibrosi polmonare o bloccare totalmente la progressione della malattia».

«Il trapianto, quindi per Rocco era l’unica strada percorribile nella speranza di aumentare le sue aspettative di vita.

Due settimane fa circa, poi, è accaduto qualcosa: a casa è arrivata la telefonata, papà in lista di attesa per il trapianto, veniva avvertito che forse era stato trovato un organo per lui. Entrato in sala operatoria alle 12 circa e uscito alle 22 di venerdì 3 agosto. L’operazione è stata eseguita con successo dall’équipe medica.

Siamo in attesa delle sue dimissioni nei prossimi giorni. Le difficoltà non mancano ma lui è una vera forza della natura, ha una forza di volontà nel rimettersi in piedi e tornare a casa presto dalla sua famiglia, noi in questo momento siamo felici, felici che mio papà abbia avuto un’altra opportunità, un’altra vita.

Un pensiero pieno di gratitudine allo staff del reparto di Terapia intensiva e pneumologia dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo che oltre ad essere dei bravi medici prima di tutto sono persone umanamente incredibili e vicine alle famiglie».


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