I librai bergamaschi: «Testi cari? No
Spesa invariata rispetto all’anno scorso»
Il caro-libri di testo? È una fake news: nell’anno scolastico 2018-2019, la spesa media per i libri di testo obbligatori e per la cartoleria è di circa 300 euro, pressoché invariata rispetto all’anno scolastico precedente. È quanto emerge da un’indagine condotta da Sil, Sindacato italiano librai Confesercenti, sui prezzi dei testi obbligatori adottati da 52 istituti superiori in 39 differenti città italiane.
Lettura 1 min.Nel dettaglio, la spesa media è di 307 euro per il liceo Classico, 275 euro per lo Scientifico e 206 per gli istituti Tecnici Nautici. Anche aggiungendo la spesa per i libri scolastici ‘consigliati’ la spesa media non cambia poi troppo: si tratta infatti di 38 euro l’anno per il Classico e di 13 per lo Scientifico, che portano le medie complessive, rispettivamente, a 345 e 288 euro. La spesa da sostenere per l’acquisto di libri varia in funzione delle classi frequentate: i valori più alti si registrano in quelle iniziali, dove al costo dei testi occorre aggiungere dizionari e altri acquisti una tantum che serviranno allo studente per tutto il ciclo.
Cifre lontane dalle stime over the top spesso diffuse da alcune Associazioni di consumatori. E che le famiglie non devono per forza sostenere da sole: ad aiutare c’è sia il Bonus cultura, destinato ai 18enni e del valore di 500 euro, che molti ragazzi scelgono di utilizzare per comprare dei libri di testo nuovi o dizionari, sia i contributi delle Regioni alle famiglie. «Strumenti importanti – dice Antonio Terzi, presidente dei librai bergamaschi aderenti a Confesercenti e vicepresidente nazionale del Sil con delega alla scolastica -, non solo come incentivo ai consumi culturali, ma anche come sostegno economico. Oltre alle agevolazioni, poi, è sempre più frequente il ricorso all’usato, favorito dalle bacheche online, ricchissime di annunci di testi disponibili per gli scambi tra utenti».
«Molte librerie e cartolibrerie – sottolinea il vicepresidente del Sil – hanno un’ampia offerta di libri di testo usati. Per l’acquisto dei quali offrono un plus importante: la loro professionalità che consente alle famiglie di ottenere la giusta consulenza, la garanzia di ricevere i testi, anche se usati, ma completi in ogni loro allegato, e soprattutto di evitare di incorrere in spiacevoli sorprese. Sono infatti tantissimi gli errori che abbiamo riscontrato nelle liste ufficiali emanate dalle scuole: errate edizioni, libri indicati come ‘da acquistare’, in realtà già in possesso dagli anni precedenti, e così via. Il libraio e il cartolibraio, soprattutto quelli di vicinato, conoscono alla perfezione lo storico di ogni scuola e svolgono ogni anno prima dell’inizio della campagna un’opera preziosissima di controllo che consente ai loro clienti di evitare spese inutili e fastidiose pratiche di reso».
«Questo è il vero risparmio che si può realizzare in questo periodo - conclude Terzi - tralasciando le operazioni civetta della grande distribuzione, funzionali solo a far tornare più e più volte le famiglie nel punto vendita e penalizzarle su altri acquisti. In primis sulla cancelleria dove assistiamo a prezzi fuori controllo soprattutto sugli scaffali dei supermercati».
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