Il pass residenti finisce nella presa d’aria Multa più cara di quella per  sosta abusiva

Il pass residenti finisce nella presa d’aria
Multa più cara di quella per sosta abusiva

Una distrazione che le costerà cara, una contravvenzione dal sapore di beffa. È la storia di una residente in centro a Bergamo: il suo permesso di sosta è finito nella presa d’aria e lei ha preso la multa.

Risiede in centro città Lucia di Gioia ed è una cittadina arrabbiata perché, pur essendo in possesso del permesso di sosta residenti, pagherà una multa per non avere esposto il talloncino, finito nella presa d’aria della vettura durante la manovra di parcheggio. Pagherà infatti quasi il doppio della sanzione prevista per i non residenti che occupano abusivamente le strisce gialle: 50 euro (più le spese di notifica) rispetto alle 28,50 euro (se pagate entro cinque giorni).

La domanda è quindi questa: una volta accertato che l’automobilista in questione ha pagato il permesso e il suo contrassegno che è riferito ad una sola targa, perché punirlo, peraltro più severamente di chi parcheggia senza alcun titolo? Gabriella Messina, comandante della Polizia locale di Bergamo precisa i presupposti dell’articolo 2 del regolamento di Polizia urbana che non ammette dimenticanze, disattenzioni. Detto ciò però aggiunge: «In un momento successivo controllando gli elenchi si può decidere di non emettere il verbale». Per la bergamasca ora c’è anche il ricorso al sindaco.


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