La nuova Nord si riveste di acciaio Stadio, a giugno giù la tribuna

La nuova Nord si riveste di acciaio
Stadio, a giugno giù la tribuna

Dopo lo stop imposto dal coronavirus è iniziata la posa dei nuovi rivestimenti laterali. Palafrizzoni conferma: ok all’iter per i nuovi lavori.

Dopo le polemiche, l’acciaio. Quello delle lamine che rivestono le due facciate laterali della gradinata Nord del Gewiss Stadium. La loro posa è iniziata martedì 19 maggio e di gran carriera, nella parte verso la tribuna centrale. Di colore più scuro rispetto all’attuale rivestimento, sono caratterizzate da profonde scanalature verticali. Tecnici e maestranze della At di Rogno sono all’opera dopo lo stop imposto dal coronavirus. Sul cartello esterno al cantiere la data d’inizio è quella del 17 febbraio, quella di fine lavori il 30 aprile. Poco più di 40 giorni, quindi, ma l’impressione è che si finirà molto prima.

Martedì 19 maggio è iniziata la posa di queste lunghe e sottili lamine che vanno a ricoprire in senso verticale l’attuale rivestimento che tanto aveva fatto discutere. Una volta posate tutte si provvederà alla loro risagomatura, così da renderle perfettamente sovrapposte all’esistente.

Dopo, sarà la volta del lato di viale Giulio Cesare. Dove nel frattempo stanno riprendendo i lavori per il terzo (e ultimo di questa serie) spazio dedicato alla ristorazione. Dopo Burger King e America Graffiti è la volta di Nima, catena di sushi e uramaki, tipici piatti giapponesi. A dispetto del nome, si tratta di un brand italianissimo.

Colore giusto, ma l’effetto no

La questione del rivestimento esterno della nuova gradinata Nord era venuta alla luce lo scorso agosto, quando erano stati posati i pannelli originari. Il colore aveva suscitato parecchie perplessità, in primis in Comune e in Sovrintendenza, ma non erano mancate quelle dei residenti della zona. E non solo.

Dopo un faccia a faccia risolutivo, già a settembre Palafrizzoni, Atalanta e Sovrintendenza avevano convenuto sulla necessità «di modifiche che consentano di raggiungere un risultato più coerente alle indicazioni che erano state rilasciate dal Comune» a causa di «alcune difficoltà tecniche nella produzione dei materiali». In sostanza, il codice Ral (la scala di colori) scelto nel progetto era giusto e coerente con le indicazioni fornite in fase autorizzativa, ma sul tipo di lamiera scelto non aveva dato l’effetto sperato. Da qui, stante l’impossibilità di rimediare con una semplice verniciatura dei pannelli già posati, si è optato per la sovrapposizione di nuove lamine d’acciaio. Con conseguente aggravio a carico dell’Atalanta.

A breve ritornano le ruspe

A proposito di iter autorizzativo, quello per la demolizione e ricostruzione della tribuna di viale Guilio Cesare prosegue secondo il previsto. «Lunedì è in agenda la seduta della Commissione territorio» spiega l’assessore alla Riqualificazione Urbana, Francesco Valesini.

«Per le opere di urbanizzazione è tutto ok, quindi per i primi di giugno potremo rilasciare il permesso di costruire». La demolizione e ricostruzione della tribuna (progettata dallo Studio De8) era prevista originariamente in 100 giorni, ma considerato la nuova normativa sui cantieri introdotta dopo il Covid-19 e che se si giocherà lo si farà a porte chiuse, l’Atalanta potrebbe prendersi qualche settimana in più. Ma a giugno le ruspe torneranno allo stadio.


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