«Le 12 cose da non perdere a Bergamo»  Anche i canadesi stregati dalla città

«Le 12 cose da non perdere a Bergamo»
Anche i canadesi stregati dalla città

Dopo inglesi, francesi, tedeschi e russi, anche i canadesi sono rimasti stregati da Bergamo. Il sito internet Planetware, uno storico sito che si occupa di turismo, ha pubblicato un articolo firmato da Barbara Radcliffe Rogers che racconta le 12 bellezze da non perdere a Bergamo.

Una carrellata di tesori che i bergamaschi conoscono bene e che aiutano a promuovere la città oltre i confini italiani. Da Piazza Vecchia fino all’accademia Carrara, Bergamo viene descritta con semplici didascalie allegate a foto che parlano da sole.

Il blog parte con il simbolo: Piazza Vecchia. Viene sottolineata la bellezza di Palazzo della Ragione e della scalinata che porta all’ingresso. Commette anche un errore banale, scambiando il palazzo del podestà per il municipio, che in realtà di trova in città bassa. Un fraintendimento dettato dal nome del palazzo. In piazza Vecchia si sofferma anche sulla fontana del Contarini e invita tutti a bere un caffè in un angolo della piazza per godere al meglio di tutta questa bellezza.

«Attraverso l’arco nella parte superiore di Piazza Vecchia c’è Piazza del Duomo (piazza della cattedrale), e insieme contengono alcuni dei tesori architettonici più imponenti di Bergamo”. All’interno della basilica di Santa Maria Maggiore si possono osservare gli «stalli rinascimentali del coro, stucchi in stile barocco, e arazzi 16 ° secolo sulle pareti delle navate laterali e del coro. Ammiratori locali lasciano ancora fiori freschi sulla tomba del compositore Donizetti, nativo di Bergamo e sepolto qui».

Adiacente Santa Maria Maggiore c’è la Cappella Colleoni, del primo stile lombardo rinascimentale con una facciata riccamente decorata di marmo intarsiato multicolore.

«Ad una estremità di Piazza del Duomo, ad angolo retto rispetto a Santa Maria Maggiore, c’è la cattedrale di Sant’Alessandro, costruita nel 1459, con una facciata neoclassica e la cupola aggiunta nel 1889. Al suo interno sono dipinti di Tiepolo, Previtali, e Moroni».

Poi ancora il battistero, piazza Mercato delle Scarpe, la Rocca e il suo museo. «Contiene documenti e mostre sulla lotta per l’indipendenza in Italia, quando la città di Bergamo è stata liberata dal dominio austriaco da parte dell’esercito di Giuseppe Garibaldi».

Viale delle Mura e, ancora, il museo di scienze naturali in Cittadella e il museo Donizettiano.

Solo due le cose da vedere in città bassa, almeno secondo questo blog: piazza Matteotti «con splendidi giardini, parchi e monumenti. Di fronte ci sono i corpi di guardia neo-classici della Porta Nuova, da cui l’ampio viale Papa Giovanni XXIII corre a sud della stazione ferroviaria. A Est di Piazza Matteotti, nel viale chiamato il Sentierone, sorge il Teatro Donizetti». L’ultimo tesoro da non perdere è l’Accademia Carrara: «Un museo d’arte con opere di artisti italiani Lorenzo Lotto, Palma il Vecchio, Giovanni Battista Moroni, Vittore Carpaccio, Jacopo e Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Girolamo Romani Romanino, Giovanni Battista Tiepolo, Tiziano, Paolo Veronese, Raffaello Santi, Sandro Botticelli, Luca Signorelli, e Carlo Crivelli».


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