Lombardia, 307 positivi e quattro decessi
Coronavirus: a Bergamo 13 casi in più

Gli ultimi dati dei contagi in Lombardia resi noti nel consueto report della Regione di venerdì 2 ottobre: aumentano (di poche unità) i ricoveri negli ospedali.

Lombardia, 307 positivi e quattro decessi     Coronavirus: a Bergamo 13 casi in più

Con 19.842 tamponi effettuati sono 307 i nuovi casi positivi registrati in Lombardia nella giornata di venerdì 2 ottobre, una percentuale dunque dell’1,5. Il numero di ricoverati in terapia intensiva sale a 39 (+4) e quello negli altri reparti a 302 (+4). Quattro anche i decessi registrati, numero che porta il totale complessivo a 16.964. Per quanto riguarda le Province, 159 casi si sono verificati a Milano (81 in città), 30 a Varese, 28 a Monza, 20 a Brescia, 13 a Bergamo, 10 a Cremona, 9 a Pavia, 7 a Mantova, 5 a Lecco e Como e due a Sondrio e Lecco.

Ricordiamo che l’incremento dei casi positivi, in Lombardia come nelle altre regioni, va sempre rapportato al numero dei tamponi effettuati. Senza mai dimenticare che, se si ragiona in termini di confronti assoluti, il numero degli abitanti della Lombardia è pari a un sesto della popolazione nazionale.

Restano alti, per il secondo giorno consecutivo, i nuovi contagi per Covid 19 a livello nazionale. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.499 (ieri l’aumento era stato di 2.548). E’ ancora record di tamponi: quelli effettuati sono stati 120.301, circa duemila in più. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 319.908. Stabile rispetto a ieri l’incremento del numero delle vittime: 23 in un giorno, per un totale di 35.941.

Quelli del coronavirus in Lombardia «sono dati ancora moderati ma molto migliori di altre Regioni e di altri Paesi» ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera a «L’Aria che tira» su La 7. «La situazione ci deve far tenere le antenne molto dritte. Stiamo lavorando moltissimo, la maggior parte delle persone che ogni giorno vengono individuate come positive sono asintomatiche. Il numero di tamponi che realizziamo è molto alto, una media di 20 mila al giorno. Ieri sono stati 25 mila, dei 300 positivi circa il 90% sono asintomatici. Il numero dei ricoverati ieri è sceso di 7 unità, quello delle terapie intensive è cresciuto di uno. Quindi corriamo dietro al virus, isoliamo le persone che lo hanno per evitare che ne infettino altre», ha spiegato Gallera.

«A febbraio - ha poi ricordato l’assessore - noi siamo stati la prima Regione colpita e nessuno di aveva dato indicazioni, acquistato, reagenti, macchine, tamponi e dpi. A livello nazionale non si era lavorato in questa direzione. Oggi noi abbiamo una capacità di eseguire tamponi che arriva oltre i 30 mila al giorno, la media è ormai sopra i 20 mila e le esecuzioni avvengono in maniera molto veloce. Alcuni ritardi si sono verificati di poche ore in più del previsto. Abbiamo accessi diretti studenti, quindi abbiamo risolto anche quel problema. Stiamo acquistando più di 1,2 mln di test antigenici rapidi che in pochi minuti daranno i risultati, quindi oggi il sistema è collaudato».

Quanto alle preoccupazioni espresse dai medici della bergamasca in un servizio, in relazione a una possibile seconda ondata, Gallera ha spiegato: «A febbraio c’erano pazienti già malati di coronavirus, che è arrivato nella nostra Regione a dicembre e ha girato indisturbato. La medicina di territorio come tutti noi ha dovuto combattere a mani nude, perché chi doveva occuparsi di darci i presìdi non ce li ha dati, ma oggi il rapporto è forte, di grande collaborazione, abbiamo costruito modelli di azione insieme agli ordini dei medici, e li stiamo attuando».

«Noi siamo la Regione che ha tolto il divieto della mascherina all’aperto per ultima e peraltro soltanto quando si è in grado di avere una distanza sufficiente con le altre persone. Quindi le nostre misure sono già molto stringenti. Siamo prontissimi a incrementarle se la situazione doverose peggiorare» ha confermato Gallera ricordando tuttavia che «il Lazio ha oggi un numero di ricoverati doppio rispetto alla Lombardia, anche per la terapia intensiva, con la metà degli abitanti. La situazione del Lazio e della Campania è una situazione preoccupante, molto più della Lombardia».

I dati di oggi (venerdì 2 ottobre):

i tamponi effettuati: 19.842, totale complessivo: 2.153.477

i nuovi casi positivi: 307 (di cui 27 «debolmente positivi» e 1 a seguito di test sierologico)

i guariti/dimessi totale complessivo: 81.228 (+304), di cui 1.419 dimessi e 79.809 guariti

in terapia intensiva: 39 (+4)

i ricoverati non in terapia intensiva: 302 (+4)

i decessi, totale complessivo: 16.964 (+4)

I nuovi casi per provincia:

Milano: 159, di cui 81 a Milano città;

Bergamo: 13;

Brescia: 20;

Como: 5;

Cremona: 10;

Lecco: 5;

Lodi: 2;

Mantova: 7;

Monza e Brianza: 28;

Pavia: 9;

Sondrio: 2;

Varese: 30.

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