Lombardia, il programma dei Grillini «Dimezzeremo stipendi dei consiglieri»

Lombardia, il programma dei Grillini
«Dimezzeremo stipendi dei consiglieri»

Il Movimento 5 Stelle Lombardia ha presentato il programma elettorale per le prossime elezioni regionali del 2018. Sanità, ambiente, lavoro e lotta alla corruzione le priorità.

Il documento individua azioni strategiche concrete, aree d’investimento prioritarie e indirizzi politici per il rilancio della Lombardia ed è stato elaborato nel corso degli incontri intitolati “#OraToccaANoi” in diverse province lombarde con la collaborazione di attivisti e cittadini. Perno della proposta politica del Movimento 5 Stelle quattro grandi temi: Lotta alla corruzione, Sanità, Ambiente, Lavoro, affrontati con pragmatismo e idee innnovative.

«Il Movimento chiederà il voto dei lombardi per ridare dignità ai lavoratori e creare nuova occupazione, anche grazie a un sistema che premierà le imprese che fanno innovazione. Si impegna inoltre, a tutelare l’Ambiente, da cui dipende in larga parte la salute dei cittadini e per una Sanità pubblica che sia davvero al servizio delle persone. La lotta alla corruzione deve tornare al centro delle politiche regionali a partire dall’istituzione di un Pool anticorruzione per il controllo degli appalti pubblici» si leggi in un comunicato stampa.

Dario Violi, consigliere regionale in lizza per la corsa al Pirellone

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«Tra le priorità individuate dal programma: meno tasse alle imprese, stop alle delocalizzazioni, rilancio di una sanità realmente pubblica, abolizione del superticket, taglio delle liste di attesa, fine dell’incenerimento rifiuti, incentivi al trasporto pubblico. Non mancano ovviamente le battaglie regionali già combattute dal Movimento 5 Stelle, come abolizione dei vitalizi, trasparenza negli appalti e nella gestione delle aziende a partecipazione pubblica. Per finire con quello che sarà il primo provvedimento adottato in caso di vittoria: la riduzione del 50 per cento dello stipendio dei consiglieri regionali. Pratica questa che ha già consentito ai consiglieri M5S uscenti di destinare oltre un milione di euro dei propri stipendi alle piccole e medie imprese lombarde»


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