Muore a 22 mesi cadendo in piscina
Donati gli organi, trapianto a Bergamo

Un bambino marchigiano ha salvato la vita di 4 persone: trapianti anche a Roma, Bari e Milano.

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Ancona

«La generosità dei genitori del piccolo Filippo ha reso possibile salvare quattro vite altrimenti condannate». Una nota dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona annuncia che si è svolto con successo l’intervento di prelievo multiorgano sul corpicino del bimbo fermano di 22 mesi morto dopo essere caduto in piscina. I medici anconetani si sono avvalsi della collaborazione delle equipe di Cardiochirurgia del Papa Giovanni XXIII di Bergamo e dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, coordinate dal Centro Regionale Trapianti Marche, da Nord Italia Transplant program Nit) e dal Centro Nazionale Trapianti operativo. I trapianti saranno effettuati a Roma, Bergamo, Milano Policlinico e Centro trapianti di Bari.

«Il nostro ringraziamento e un abbraccio commosso a questa famiglia tanto provata dal dolore che è stata capace di un gesto di altruismo meraviglioso», scrive la direzione generale degli Ospedali Riuniti. Filippo era caduto sul telo di copertura della piscina di Casale di Nanni, a Penna San Giovanni, dove si erano posati 15 centimetri di acqua piovana. Acqua che gli è entrata nei polmoni, soffocandolo. Poi il trasferimento in eliambulanza ad Ancona aveva dato inizio a sei giorni di agonia. Giovedì il bambino è morto e i genitori hanno deciso di donare gli organi.

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