Pm10 ok in città, sforamento in provincia Proposta: blocco dopo 30 giorni di smog

Pm10 ok in città, sforamento in provincia
Proposta: blocco dopo 30 giorni di smog

Il bollettino giornaliero della qualità dell’aria redatto dall’Arpa e relativo a venerdì 8 gennaio ha evidenziato per il sesto giorno di fila una concentrazione di Pm10 entro i limiti di 50 microgrammi per metrocubo in città, mentre c’è stato un lieve sforamento in provincia.

Ancora una volta non si tratta di dati molto diversi tra città e provincia, ma il 41 di via Garibaldi e il 43 di via Meucci a Longuelo, sempre in città, hanno consentito a Bergamo di non rientrare nell’emergenza inquinamento (è da domenica 3 che le polveri sottili sono sotto il valore di 50), mentre a Lallio la concentrazione di Pm10 è stata proprio di 50 microgrammi per metrocubo, un po’ di più a Filago centro con 51, Dalmine con 52 e Osio Sotto con 54, mentre la centralina dell’aria di Treviglio - che giovedì 7 si era avvicinata a 50 (era a 47) - stavolta ha prodotto il dato di 57 microgrammi per metrocubo, il più alto della provincia.

Un piano d’azione in tre passaggi, con interventi in capo ai vari enti e alle varie istituzioni che si inaspriscono all’inasprirsi dell’inquinamento. È questa, in estrema sintesi, la proposta della Provincia per contrastare, in caso di emergenza, le polveri sottili. In attesa di incontrare nuovamente i partecipanti al gruppo tecnico del coordinamento dei sindaci, Via Tasso ha messo nero su bianco le azioni. Una proposta che, rispetto a quella formulata dal primo cittadino Giorgio Gori, inserisce il terzo livello di intervento, cioè al perdurare dell’emergenza oltre il mese.

Come si legge nella bozza, al superamento del limite del Pm10 per sette giorni consecutivi, si provvederà a disporre la riduzione della temperatura edifici pubblici da 20° a 19° con l’orario di funzionamento degli impianti da 14 a 12 ore; il divieto circolazione dei veicoli Euro 3 diesel civili e, per gli Euro 0 benzina e Euro 0/1/2 diesel, l’estensione del blocco anche al sabato e alla domenica. E ancora, la chiusura delle porte degli esercizi commerciali e corse gratuite sui bus per i genitori che accompagnano a scuola i figli under 11. Oltre i venti giorni, il divieto di circolazione degli Euro 3 diesel e l’estensione al sabato e alla domenica degli Euro 0 e 1 interesserà anche strade provinciali all’interno dell’area critica A1, con obbligo di riduzione della velocità di 20 chilometri orari rispetto al limite. Velocità che non potrà superare i 30 chilometri orari sulle strade comunali nei centri urbani per tutto il giorno, con targhe alterne dove opportuno. Resterà la temperatura massima di 19° all’interno di edifici pubblici ma anche privati, con riduzione del funzionamento a 12 ore, a cui si aggiungerà per Atb l’introduzione del biglietto a corsa singola valido tutto il giorno. Infine, dopo i trenta giorni di allarme, partirà lo stop alla circolazione dei mezzi comunali Euro 0,1,2,3 diesel e Euro 0 benzina, resteranno le limitazioni alla circolazione dei veicoli Euro 3 diesel, Euro 0 benzina e Euro 0/1/2 diesel, la riduzione delle velocità e le targhe alterne dove opportuno con applicazione anche nell’area critica A2. Chi resterà a piedi potrà approfittare del biglietto unico Atb, che provvederà a utilizzare tutti i mezzi ad alimentazione alternativa fino a esaurimento.


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