Rischio valanghe e ancora maltempo Allerta dalla Protezione Civile
Preparazione delle piste a Piazzatorre

Rischio valanghe e ancora maltempo
Allerta dalla Protezione Civile

Bergamo sotto il tallone del maltempo. Era stato previsto ed è confermata l’ondata di pioggia e neve, con il Centro funzionale Monitoraggio rischi della Protezione Civile che ha confermato la criticità moderata per rischio valanghe fino a revoca per la zona omogenea 54, relativa a Orobie e Prealpi bergamasche, con interessamento delle province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Le altre zone di allerta - Prealpi occidentali (province di Como, Lecco, Varese), Retiche occidentali (province di Como, Sondrio), Retiche centrali (provincia di Sondrio), Retiche orientali (province di Brescia, Sondrio), Adamello (provincia di Brescia) e Prealpi bresciane - sono invece interessate da un livello di criticità ordinaria.

Nella giornata di martedì sono previste deboli precipitazioni nevose a partire dai settori occidentali, in estensione e intensificazione. In quota si prevedono da 20 a 50 cm di neve fresca, con limite delle nevicate tra 900 e 1200 metri. Per il 10 febbraio, al mattino nuvolosità in diminuzione e deboli nevicate residue. Schiarite anche ampie nel pomeriggio.

Foto dalla webcam di Foppolo

Foto dalla webcam di Foppolo

« I nuovi apporti nevosi previsti, accompagnati da forti venti in quota, andranno a sovraccaricare soprattutto i versanti settentrionali, dove sono presenti orizzonti deboli costituiti da brina superficiale inglobata e strati con cristalli angolari. Il distacco di piccole e medie valanghe di lastroni soffici sarà possibile con debole sovraccarico su molti pendii ripidi. Saranno probabili diffusi scaricamenti e valanghe anche medie dimensioni di lastroni soffici su molti pendii in particolare dei versanti settentrionali» allertano dalla Protezione Civile.

Da qui si sollevita di valutare l’eventuale necessità di chiusura o divieto di transito delle strade di competenza a elevato rischio valanghe e di «informare la popolazione residente e quella transitante del possibile rischio».


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