Sacchetti bio, caos di regole e prezzi Gli stratagemmi «creativi» dei clienti

Sacchetti bio, caos di regole e prezzi
Gli stratagemmi «creativi» dei clienti

A Bergamo i supermercati applicano tariffe diverse e i clienti si arrangiano nella giungla di etichette e scontrini.

Leggi e interpretazioni, che, anche in città, hanno scatenato il caos nei supermercati, con i clienti che già hanno trovato delle soluzioni «fai da te». All’Esselunga, all’Auchan di via Carducci e al Gigante di via Bono il sacchetto viene «battuto» automaticamente all’acquisto che il cliente lo usi o meno. Alla Coop di via Autostrada e al Carrefour di Borgo Palazzo, invece, compare sullo scontrino solo se effettivamente acquistato. Discordanti le opinioni degli addetti: qualcuno spiega che deve essere il cliente ad accorgersene se non lo usa e farlo stornare, qualcun altro che è compito della cassiera notarlo. In ogni caso, in tutti i supermercati visitati (Carrefour, Auchan, Coop, Esselunga, Il Gigante e Dpiù) sono presenti i sacchetti biologici con i relativi cartelli informativi.

Gli escamotage, oltre a quelle di prezzare i prodotti senza utilizzare i sacchetti, ci sono. «Io ho pesato singolarmente i frutti che ho preso e li ho messi in un unico sacchetto attaccando tutti i prezzi sullo stesso ma alla cassa mi hanno fatto storie», racconta una cliente di Carrefour. Nei vari supermercati i prezzi oscillano tra un centesimo de Il Gigante ed Esselunga e i due centesimi di Coop, Carrefour e Auchan. Caso particolare quello di Dpiù, dove sono presenti i sacchetti biologici al costo di due centesimi ma hanno messo a disposizione dei clienti anche i sacchetti di carta gratuiti.

Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale dell’Eco di Bergamo del 5 gennaio 2018

© RIPRODUZIONE RISERVATA