Suona la campanella sul Sentierone  Una scuola elementare sopra il Balzer

Suona la campanella sul Sentierone
Una scuola elementare sopra il Balzer

Novità in vista nel centro del centro, quel complesso piacentiniano che da anni soffre più di altre zone le trasformazioni legate alla crisi. Se tutto andrà come previsto, già dal prossimo settembre, negli spazi dell’Immobiliare della Fiera aprirà la primaria di iSchool.

Novità in vista nel centro del centro, quel complesso piacentiniano che da anni soffre più di altre zone le trasformazioni legate alla crisi. Se tutto andrà come previsto negli spazi dell’Immobiliare della Fiera, nel palazzo del Balzer, aprirà la scuola primaria di iSchool, che ha sede in via Ghislandi (dove resterà invece la secondaria di primo e secondo grado). Gli accordi con la proprietà sono già stati presi, si tratta ora di procedere con le verifiche tecniche, viste la storicità e la peculiarità degli spazi. Ma è proprio per il contesto che iSchool ha messo gli occhi sugli spazi dell’Immobiliare Fiera, nell’edificio affacciato sul Sentierone dialogando con i principali contenitori culturali della città bassa, i parchi storici e le sedi istituzionali.

Dagli operatori c’è massima cautela, ma l’idea imprenditoriale è chiara: «Per soddisfare l’esigenza di acquisire ulteriori nuovi spazi abbiamo deciso di spostare la scuola primaria in una nuova sede – premette Francesco Malcangi, titolare iSchool con Valentina Fibbi nonché presidente del consiglio di amministrazione dell’istituto –. Tra le varie proposte ricevute, abbiamo accolto con curiosità la possibilità di spostare l’elementare nel cuore della città, in particolare nel centro piacentiniano. Abbiamo raggiunto accordi con la proprietà, a breve ci sarà una verifica tecnica, confidiamo entro fine marzo di poter ufficializzare l’operazione».

Le porte della nuova sede di Ischool potrebbero aprire già il prossimo 12 settembre, con l’avvio dell’anno scolastico. In una zona della città sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione comunale, perché bisognosa di essere rivitalizzata, la presenza dei bimbi della scuola elementare (a tempo pieno) porterebbe sicuramente nuova linfa.


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