Domenica 06 Aprile 2014

Gianna Nannini, guai con il fisco

Sequestrata la villa in Toscana

Gianna Nannini

Critiche feroci, e anche tanta delusione dei suoi fan, per Gianna Nannini, la rockstar più amata d’Italia finita nei guai con il fisco, pare per un’evasione di circa 4 milioni di euro.

La Guardia di Finanza ha posto i sigilli a una delle sue prestigiose residenze sulle colline toscane e sta mettendo sotto la lente delle verifiche incrociate le altre dimore a lei intestate e i suoi affari. Sul web nessuno si è risparmiato in dose di ironia e sarcasmo per l’artista che anni fa con il rapper Fabri Fibra cantava «In Italia sei nato nel Paese delle mezze verità...».

Accanto al testo di «Indimenticabile», successo dello scorso anno, qualcuno ha scritto: «E noi non ci dimentichiamo che non paghi le tasse». E poi c’è chi ha rifatto il verso ai suoi successi: da «Meravigliosa fattura» (al posto di «Meravigliosa creatura») a «Frodi magiche» («Notti magiche», il famoso inno dei Mondiali ’90). «Mi stanno martirizzando», si è sfogata la cantante con chi è riuscita a parlarle lasciando poi al suo legale, il noto avvocato Giulia Bongiorno, di diffondere una nota ufficiale. «Nessuna evasione fiscale, nessuna violazione di leggi e nessun utilizzo di società fittizie – ha scritto il legale –. Rilevo che tra la lettura delle prime carte si evince che la ricostruzione degli inquirenti è densa di errori».

Proprio a Siena si trovava ieri Gianna, 60 anni a giugno, una figlia di 4 anni, Penelope. Sulle colline toscane la famiglia Nannini possiede da decenni una splendida tenuta, vicino alla Certosa di Belriguardo, terra del Chianti e quindi di buon vino, che anche la cantante produce. Nella residenza vive anche il fratello Alessandro, ex pilota di Formula 1.

Nella stessa zona Gianna è proprietaria anche di una villa con scuderia e magazzini e pare sia questa la dimora sequestrata dalle Fiamme gialle. Ma i controlli investono anche il casale con bosco di Bettola, nel Piacentino, per la cui decorazione la cantante avrebbe speso denaro detratto illecitamente dalle dichiarazioni dei redditi come costi «inerenti attività canora».

Un «peccato» da soli 126.000 euro, perché l’accusa più importante è quella di aver sottratto al fisco 3 milioni e 750 mila euro interponendo tra la sua società milanese, la «Gng Musica srl», e le case discografiche «Sony» e «Universal» una società di diritto irlandese e un’altra di diritto olandese. In questo modo non avrebbe pagato al fisco italiano le royalties dei dischi e dei concerti, delocalizzandole in Stati in cui la tassazione è più favorevole. Con parte della somma evasa, la cantante avrebbe comperato anche un appartamento nel quartiere londinese di South Kensington. «Sono sicura che nelle dovute sedi saranno accertate l’assoluta buona fede e la trasparenza dell’artista», ha affermato l’avvocato Bongiorno.

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