Sabato 16 Agosto 2014

Uomo aggredito da un orso

Disposta la cattura, ma i cuccioli?

L’orsa Daniza

Verrà catturata e non abbattuta l’orsa Daniza, responsabile di aver aggredito il giorno di Ferragosto un uomo che stava cercando funghi nei boschi di Pinzolo, in Trentino. Lo ha deciso la Provincia autonoma di Trento che ha emesso una delibera firmata dal vice presidente Alessandro Olivi in cui si opta per «un intervento urgente per garantire il massimo livello di tutela della pubblica incolumità pubblica».

Il plantigrado, che è munito di radiocollare, dovrà essere ora individuato dagli uomini del Servizio fauna. La sua cattura avverrà presumibilmente nelle ore notturne. Sfuma così l’ipotesi di abbattere l’orsa, che ha provocato la sollevazione degli animalisti e di un gran numero di internauti i quali hanno espresso al loro contrarietà a questa eventualità su tutti i social network. La Provincia, nella sua delibera, precisa peraltro che «il ricorso alla soluzione dell’abbattimento rimane come ipotesi estrema qualora l’animale, durante l’operazione di cattura, dovesse provocare un imminente, grave e non altrimenti evitabile pericolo per gli operatori e per terzi».

La polemica sul web ora infuria sul destino dei cuccioli di Daniza. Per molti sembra assurdo togliere la madre ai suoi piccoli. Per altri la punizione per Daniza sembra fra l’altro eccessiva in quanto l’orsa avrebbe aggredito l’uomo solo per difendere i suoi cuccioli. In effetti, secondo gli esperti, non è raro che gli animali selvatici reagiscano contro la presenza dell’uomo proprio quando sono assieme ai cuccioli. E questa è stata la situazione che ha dovuto affrontare ieri Daniele Maturi, 38 anni della val Rendena. L’uomo ha raccontato di essersi rifugiato dietro un albero per osservare la cucciolata e poi ha dovuto affrontare a calci e pugni l’orsa che si è avventata contro di lui graffiandolo alla schiena e al ginocchio, lacerandogli i vestiti e infine mordendolo ad uno scarpone.

Daniza, di circa 18 anni, era stata introdotta dalla Slovenia in Trentino nel 2000, nell’ambito del progetto Life Ursus. Un programma che spesso è stato oggetto di critiche da parte dei partiti di opposizione in Consiglio provinciale a Trento, soprattutto per i frequenti attacchi a greggi e animali da cortile. Ora, dopo la prima aggressione ad una persona, il ’partito antiorsò, Lega Nord in testa, si fa sentire chiedendo l’immediato stop a Life Ursus anche per evitare ripercussioni negative sul turismo.

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