Ladro ucciso a Caravaggio
Sotto la lente guanti e ascia

Passa anche da alcuni accertamenti biologici e genetici la ricerca della verità sull'omicidio di Dumitru Baciu, il romeno ucciso a colpi di pistola dal commerciante Angelo Cerioli, che lo aveva colto sul fatto mentre tentava di rubare nel suo negozio.

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Passa anche da alcuni accertamenti biologici e genetici la ricerca della verità sulla dinamica dell'omicidio di Dumitru Baciu, il romeno di 43 anni ucciso a colpi di pistola dal commerciante Angelo Cerioli, che lo aveva colto sul fatto mentre tentava di rubare, nottetempo, nel suo negozio di articoli da giardino a Caravaggio.

Oltre alla perizia balistica, affidata ai carabinieri del Ris di Parma, il sostituto procuratore Gianluigi Dettori ha infatti disposto esami scientifici su alcuni reperti: un paio di guanti, un'ascia e una mazza, abbandonati dai ladri nel cortile di Cerioli, e alcuni attrezzi (fra cui tre motoseghe) che i ladri stavano cercando di portar via e che sono stati ritrovati a terra nel corso del sopralluogo degli inquirenti.

L'obiettivo di questo accertamento è verificare se sui guanti o sugli arnesi ci siano impronte digitali latenti o tracce biologiche (e quindi dna) di altre persone oltre a Baciu. Appare scontato, infatti, che il quarantatreenne romeno non fosse da solo, quella sera, e che avesse dei complici per portare a termine il furto (tre motoseghe, infatti, risultano essere sparite). Scoprire chi fossero le altre persone sul luogo del delitto, e rintracciarle, potrebbe essere di grande aiuto agli inquirenti, nella ricostruzione della dinamica dell'omicidio. Di più: queste analisi potrebbero permettere di stabilire se a sferrare i colpi di mazza alla vetrina del negozio di Cerioli fosse proprio Baciu, oppure un suo complice.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo dell'8 febbraio

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