«Consiglieri provinciali, legge folle
Licenziati con 8 giorni di preavviso»

Lunedì 31 marzo in via Tasso si respirava un’aria di sconcerto e rassegnazione: le Province sono ormai alle battute finali, ma ancora molti sono i nodi da sciogliere. Il presidente del Consiglio Roberto Magri ha convocato per venerdì una seduta straordinaria.

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Lunedì 31 marzo in via Tasso si respirava un’aria di sconcerto e rassegnazione: le Province sono ormai alle battute finali, ma ancora molti sono i nodi da sciogliere. Per informare su che cosa accadrà a partire da settimana prossima il presidente del Consiglio Roberto Magri ha convocato per venerdì mattina una seduta straordinaria, dopo che giovedì sarà a Roma per partecipare all’Assemblea dei presidenti delle Province indetta dall’Unione province italiane.

«Il disegno di legge Delrio, passato in Senato e ritornato ora alla Camera, è una legge folle. Ho sempre affermato che una revisione dell’ente provinciale è possibile e necessaria, ma non in questo modo» dice Magri. «Volgare: non trovo altro modo per definire questo modo di procedere. Si dà il benservito ai consiglieri provinciali con 8 giorni di preavviso come alle cameriere. In fondo siamo servitori dello Stato, nessuno è un mascalzone. Si viene cancellati con un colpo di spugna mostrando mancanza di rispetto nei confronti di chi ha lavorato per la comunità».

A suscitare considerazioni tanto dure il «pasticcio» che sta emergendo negli ultimi giorni a proposito del futuro delle Province. Da lunedì i consiglieri potrebbero essere mandati a casa, quando al contrario si diceva che sarebbero rimasti in carica fino al 30 giugno.

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