Mattarella: «Sarà il lavoro a portare il Paese fuori dall’emergenza». Il ricordo delle vittime con l’Inail

Il presidente della Repubblica nel messaggio per il Primo Maggio: «Avanti per il bene comune, non buttare l’occasione del Pnrr». Il Papa: «Nessun giovane, persona, famiglia senza lavoro». Il ricordo delle vittime all’Inail con il presidente nazionale, il bergamasco Franco Bettoni.

Lettura 2 min.

Il Primo maggio rappresenta «un’occasione che afferma la fiducia nel futuro, di chi vuole conquistare nuovi traguardi e non di chi assiste inerte. La Repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro e sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 1 maggio.

«La battaglia per il lavoro è una battaglia che deve unire gli sforzi di tutti ed è questa l’ambizione del Pnrr. Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo, non possiamo sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti», ha detto Mattarella.

«Si apre una finestra per dare sbocco a una stagione di crescita, per porre riparo a secolari arretratezze e a divari ancora presenti nella Repubblica. L’equità, l’evoluzione sociale si reggono sulla garanzia per tutti dell’accesso al lavoro. Se il lavoro cresce - ha aggiunto - cresce la coesione della nostra società».

«Diritto al lavoro e diritto alla sicurezza sul lavoro: ci sono ancora troppi morti a causa di norme eluse e violate. Particolarmente pesante - ha detto - è stato l’impatto della crisi sul lavoro femminile, in questi mesi il quadro dell’occupazione femminile è diventato ancora più fragile. La crescita dell’occupazione femminile è condizione essenziale per una vera ripartenza dell’Italia».

«L’Italia ha bisogno anche oggi - ha spiegato il presidente - di nuove generazioni di costruttori, facciamo appello a loro».

«Il lavoro di San Giuseppe ci ricorda che Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare. Imploriamo #SanGiuseppeLavoratore perché possiamo trovare strade che ci impegnino a dire: nessun giovane, nessuna persona, nessuna famiglia senza lavoro!» ha affermato anche Papa Francesco in un tweet in occasione del Primo Maggio.

Il presidente della Repubblica, in occasione del 1 maggio, ha deposto questa mattina anche una corona di fiori al monumento alle vittime del lavoro all’Inail che si trova all’Eur. Era presente la sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente nazionale dell’Inail, il bergamasco Franco Bettoni. Subito dopo il capo dello Stato ha fatto rientro al Quirinale dove è iniziata la tradizionale cerimonia per il primo maggio.

«La cerimonia di questa mattina in memoria di coloro cui il lavoro ha strappato la vita o privato dell’affetto di un familiare e di tutti i lavoratori che hanno combattuto contro il Covid uscendone sconfitti, ha rappresentato un momento di doverosa riflessione – ha dichiarato Bettoni –. Purtroppo, a fronte di una diminuzione dei decessi in ambito lavorativo registrata nel quinquennio 2015-2019, a dimostrazione della validità delle politiche di prevenzione e sensibilizzazione, nel 2020 abbiamo assistito ad un aumento delle morti sul lavoro a causa dell’emergenza sanitaria. Ogni singola vita persa sul lavoro è inaccettabile. Occorre ribadire l’impegno di tutte le istituzioni per combattere con determinazione la piaga degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e gettare le fondamenta per una vera Festa del Lavoro, per un Primo Maggio foriero di un nuovo significato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA