Si lascia andare dal parapetto
Paderno, lo salvano i carabinieri

Disperato per aver perso il lavoro e travolto da insormontabili difficoltà economiche, un quarantenne di Calusco d’Adda ha tentato un gesto estremo ma è stato salvato da due carabinieri che sono riusciti ad afferrarlo in extremis dopo che si era lasciato cadere da un ponte.

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Paderno

Disperato per aver perso il lavoro e travolto da insormontabili difficoltà economiche, un quarantenne di Calusco d’Adda ha tentato un gesto estremo ma è stato salvato da due carabinieri che sono riusciti ad afferrarlo in extremis dopo che si era lasciato cadere da un ponte.

L’episodio è avvenuto nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 novembre sullo storico ponte di Paderno d’Adda che collega le sponde della provincia di Lecco e Bergamo divise dal fiume Adda.

La presenza dell’uomo è stata notata e segnalata da alcuni

automobilisti di passaggio che lo hanno visto mentre si

arrampicava sulla balaustra del ponte. Una volta giunti sul

posto, i carabinieri del comando compagnia di Merate

hanno bloccato il traffico e hanno iniziato a parlare con

l’uomo, riuscendo a prenderlo dopo che si era lasciato andare oltre il parapetto.

Per lunghi minuti i due militari hanno tenuto il corpo ormai sospeso nel vuoto, fin quando sono arrivati rinforzi da Calusco e dal 118. A quel punto il 40enne è stato riportato sul ponte e accompagnato all’ospedale. Al pronto soccorso è poi finito anche il capopattuglia che ha riportato lesioni al torace e alle braccia, provocate dal peso retto dalla balaustra, e giudicate guaribili in 18 giorni.

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