Mercoledì 17 Febbraio 2010

Sanremo come da copione
Eliminato Emanuele Filiberto

Si è svolta senza colpi di scena la prima puntata del festival di Sanremo. Anche se Bonolis e Laurenti, che hanno aperto la serata, avevano detto che il primo dei buoni motivi per guardare il festival "è che qua può succedere di tutto". Ma non è successo. Neanche il tributo a Morgan, il momento più atteso e chiacchierato, ha scaldato gli animi. La Clerici non ha letto una lettera, come previsto, ma ha fatto un intervento veloce, informale, quasi affrettato. "A questo punto della scaletta c'era Morgan - ha detto dopo l'esibizione del trio Filiberto-Pupo-Canonici - Io sono lontana anni luce dalla droga, l'unica mia droga è la mia famiglia. Sono intollerante addirittura, tanto più quando la droga si trasforma in moda. Ma credo che l'unico modo per aiutare chi come Morgan lancia un grido d'aiuto sia impegnarsi nelle proprie passioni. E per Morgan è la musica. Per questo avrei voluto farvi ascoltare la sua canzone".

Dopo l'applauso del pubblico, la Clerici ha letto due passi del brano del cantante escluso, "La Sera", concludendo con l'ultima strofa: "Quando ormai mi credevo disperso con stupore immenso tutto ritorna per me ad avere un senso o almeno si spera, esce la sera, buona la sera". E dopo ha lanciato il suo messaggio personale: "Morgan, spero che tu e tutti quelli come te si possano ritrovare".

E' passata tranquilla anche la rassegna dei 15 big. Eliminati dalla giuria popolare - in ordine alfabetico - Toto Cutugno, Nino d'Angelo (con Maria Nazionale) e Pupo ed Emanuele Filiberto, che hanno cantato con il tenore Luca Canonici. Non sono perse le loro speranze, andranno al ripescaggio giovedì, quando si potranno riesibire con i due eliminati di giovedì sera. Alla fine due dei cinque esclusi delle prime due serate saranno riammessi alla gara.

Il trio composto da principe-cantante-tenore è stato l'unico a ricevere qualche fischio dal pubblico, quando la Clerici li ha annunciati. Una canzone, la loro, che ha già sollevato qualche polemica perché considerata più che patriottica, quasi filo-monarchica. "Io credo nella mia cultura e nella mia religione, per questo io non ho paura di esprimere la mia opinione. Si stasera sono qui per dire al mondo e a Dio Italia amore mio", è la prima strofa che ha intonato il principe.

Ha dato spettacolo invece la scenografia di Gaetano Castelli. La Clerici è uscita di rosso vestita (l'abito è di Gai Mattiolo) da un'astronave che si è abbassata sul palco come un ascensore. Stretta come una sirena alla Jessica Rabbit, in una ritrovata taglia 42, la conquista dei dieci chili persi per il Festival.

Disinvolto il calciatore Cassano, che ha letto alcuni aforismi del suo libro, ha ribadito l'amore per la madre ("spero che possa passare una vecchiaia di alto livello") e per la fidanzata ("le dedicherei una canzone di Gigi d'Alessio, il mio cantante preferito"). Risate dal pubblico quando ha scherzato su Lippi: "A lui non vorrei cantare nulla, gliele vorrei suonare". Ha chiuso la carrellata dei superospiti la regina del burlesque Dita Von Teese, che si è immersa seminuda nella consueta megacoppa di champagne. Nell'annunciare il suo numero "ad alto tasso di erotismo", la Clerici si è sfilata, sollevando un poco il vestito da sirenetta, una giarrettiera rossa. L'unico gesto malizioso di una prova, la sua, fresca e semplice, "così come sono io", aveva detto.

a.ceresoli

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